Mercoledì 4 febbraio 2026 – l messaggio dei Vescovi italiani per la Giornata per la Vita, che si è svolta, come ogni anno, dal 1978, la prima domenica di febbraio, ha avuto un tema bellissimo e molto importante: “Prima i bambini!”. Il sottotitolo è altrettanto “forte”: «Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli; perché io vi dico che i loro angeli in cielo vedono continuamente la faccia del Padre mio» (Mt 18,10).
C’è una categoria di bambini, ricordano i Vescovi, che è particolarmente accantonata, rifiutata, mortificata, addirittura misconosciuta ed espulsa dalla società. Pensiamo ai bambini cui viene sottratto il fondamentale diritto di nascere…Sono loro che si trovano nella condizione più estrema, più indicativa di una povertà insuperabile, in qualche modo comprensiva di tutte le possibili povertà. Il messaggio dei Vescovi risuona forte anche per dare voce a questi bambini.
La violenza dell’uomo adulto sull’uomo bambino – afferma in una nota il Centro di aiuto alla vita “Gianna Beretta Molla” di Potenza – purtroppo è di una gravità inaudita e altrettanto lo sono le sofferenze che i grandi infliggono ai piccoli, ma la violenza e la sofferenza sono giudicate negativamente. Nessuna legge le veicola e organizza una società per realizzarle.
Per i bambini non ancora nati il discorso è diverso, rovesciato. Una legge ne consente la soppressione. E se, al momento, non è possibile cambiare la legge, si favorisca almeno – prosegue la nota – una preferenza per la nascita, almeno si aiutino le madri, i padri, le famiglie a favorire e sostenere la nascita dei loro bambini.
Ritorniamo a una cultura che riscopra il valore della generatività, del “desiderio di trasmettere la vita” e di servirla con gioia.
Ogni persona che mette al mondo dei bambini o si occupa dei piccoli – genitori, nonni, insegnanti, catechisti, persone consacrate, famiglie affidatarie – dovrebbe sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti.
Per questo la Giornata per la Vita non deve essere soltanto un momento celebrativo. Essa – si precisa – è l’occasione per rinnovare il proposito di lasciarci continuamente ispirare dai più piccoli.
A questo scopo il Centro di Aiuto alla Vita “Gianna Beretta Molla” di Potenza, con il simbolo della primula offerta, ha chiesto ad ognuno di promuovere la difesa della vita e di collaborare per offrire ad ogni madre e ad ogni padre un aiuto ad accogliere la vita, dono di Dio e speranza dell’umanità.

