Venerdì 30 gennaio 2026 – Il Presidio ospedaliero di Lagonegro è oggi al centro di un percorso concreto e progressivo di rafforzamento, frutto della sinergia istituzionale costruita negli ultimi mesi tra la Regione Basilicata e l’Unione dei Sindaci del Lagonegrese.
Nel corso degli incontri istituzionali dedicati alla sanità territoriale, svoltisi nei mesi scorsi nei comuni di Lagonegro, Rivello e Castelluccio Inferiore, alla presenza dei vertici dell’Azienda Unica Ospedaliera San Carlo e dell’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico, i Sindaci dell’Unione hanno posto con forza il tema del ruolo strategico dell’Ospedale di Lagonegro.
In tale contesto sono state avanzate proposte puntuali in merito al potenziamento dei reparti, al rafforzamento degli organici, alla continuità dei servizi e alla necessità di investimenti strutturali adeguati alle esigenze di un’area interna vasta e complessa.

Tra le priorità condivise, – si precisa in una nota – centrale è stata la richiesta di superare definitivamente lo stallo pluriennale dell’appalto per la realizzazione del nuovo ospedale, fermo da anni e più volte rinviato.
Una richiesta che ha trovato riscontro nell’azione regionale e che oggi si traduce nella concreta attivazione delle procedure di appalto per il nuovo Polo Unico della Salute, segnando il passaggio atteso dalla fase programmatoria agli atti amministrativi operativi.
Tali proposte, espresse in modo unitario dalle amministrazioni locali, sono state recepite dall’Assessorato regionale alla Salute e si stanno progressivamente traducendo in interventi concreti sul Presidio ospedaliero di Lagonegro, in coerenza con il percorso di confronto istituzionale avviato con i sindaci.
Nel comunicato stampa diffuso il 27 gennaio, l’assessore regionale alla Salute Cosimo Latronico ha dichiarato che il completamento del riassetto delle Unità Operative Complesse, con la copertura di quasi tutti gli incarichi apicali e la piena operatività, nel 2025, delle UOC di Internistica multidisciplinare, Chirurgia generale e Area intensiva, insieme all’imminente avvio delle procedure per Laboratorio Analisi e Radiologia, elevate a strutture complesse dal nuovo Atto Aziendale, l’attivazione e il potenziamento di servizi strategici – dalle urgenze mediche alla cardiologia, dall’endoscopia digestiva all’urologia, fino all’OBI e al Centro trasfusionale – e il rafforzamento degli organici rappresentano risultati coerenti con le istanze emerse nel confronto con i territori.
Nel biennio 2024–2025 si è infatti registrato un incremento del personale medico, sanitario e sociosanitario, con l’assunzione di nuovi specialisti, l’inserimento di ulteriori figure tecniche e l’aumento degli operatori sociosanitari da 43 a 52 unità, a sostegno della continuità e della qualità dei servizi.
Sul piano infrastrutturale, la concretizzazione dell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale, all’interno di un investimento complessivo superiore ai 60 milioni di euro ( in fase di gara per l’aggiudicazione ), rappresenta – sostengono i Sindaci dell’Unione – un passaggio decisivo e atteso da lungo tempo. Un intervento che conferma la volontà di rafforzare in modo strutturale il Presidio, riconosciuto come cardine della rete sanitaria del Lagonegrese e punto di riferimento essenziale per un territorio caratterizzato da complessità geografiche e demografiche.
«Il lavoro svolto in questi mesi dimostra che il dialogo istituzionale produce risultati quando è fondato su proposte concrete e su una visione condivisa – sottolineano i Sindaci dell’Unione –.
Lo sblocco dell’appalto e l’avvio delle procedure operative segnano l’ingresso dell’Ospedale di Lagonegro in una fase nuova, che ora va accompagnata con attenzione, responsabilità e monitoraggio costante».
L’Unione dei Sindaci del Lagonegrese – conclude la nota – continuerà a seguire con continuità l’evoluzione degli interventi sul Presidio ospedaliero di Lagonegro, mantenendo un ruolo attivo e propositivo, affinché il percorso di rafforzamento intrapreso si traduca in servizi pienamente operativi, sicuri e accessibili per tutti i cittadini del territorio.

