Venerdì 30 gennaio 2026 – Nel tardo pomeriggio del 28 gennaio 2026 si è svolto l’incontro tra le Organizzazioni sindacali e l’azienda subentrante nel cambio d’appalto dei servizi di gestione e manutenzione impianti elettrici tecnologici e speciali, afferenti al Lotto 1 e al Lotto 4, operativi nei presidi ospedalieri di Potenza, Matera, Policoro, Stigliano, Tinchi e Tricarico.
L’incontro si è tenuto nella sede diConfindustria Matera e ha portato alla definizione di un accordo importante a tutela dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori.
L’accordo prevede:
• la deroga al Jobs Act, con la conservazione dell’articolo 18;
• l’armonizzazione salariale;
• la piena salvaguardia dell’anzianità maturata, riconosciuta come anzianità convenzionale di appalto.
Si tratta di un risultato significativo che – si precisa in una nota della Uilm – garantisce continuità occupazionale e tutele a oltre 80 lavoratrici e lavoratori, quasi tutti iscritti alla UILM, impiegati nei diversi presidi sanitari e ospedalieri interessati.
Un risultato reso possibile grazie al lavoro della RSU UILM e al contributo determinante di Pace Rocco e Palermo Marco, funzionari UILM, che con impegno, competenza e presenza costante hanno seguito tutte le fasi del confronto sindacale nel settore degli appalti pubblici, contribuendo in modo decisivo alla costruzione dell’accordo.
Con l’accordo sottoscritto – prosegue la nota sindacae – si apre inoltre una nuova fase di confronto sindacale all’interno del Lotto 1 e del Lotto 4, sia sul piano della contrattazione di secondo livello, sia sugli elementi aggiuntivi rispetto al CCNL Metalmeccanico.
In tale ambito, è già stato siglato un accordo che prevede l’incremento del valore del buono pasto, portandolo a 9 euro per ogni giornata effettiva di lavoro.
La nuova fase si aprirà ora con il confronto diretto con le lavoratrici e i lavoratori, finalizzato alla costruzione di una vera e propria piattaforma integrativa, capace di valorizzare il lavoro svolto quotidianamente in tutti i presidi ospedalieri, armonizzando i trattamenti di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, affinché – conclude la nota – nessuno rimanga indietro, e creando quel valore aggiunto fondamentale per la qualità del servizio e la dignità del lavoro.

