POTENZA – L’Azienda ospedaliera San Carlo di Potenza rafforza le attività di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella attraverso l’introduzione di un nuovo servizio di Senologia. Con il 2026, nella Senologia dell’ospedale San Carlo di Potenza, nell’ambito del dipartimento di Diagnostica per immagini diretto dal dottor Enrico Scarano, è attiva – per la prima volta in Basilicata – la mammografia con mezzo di contrasto (Contrast enhanced mammography – Cem), una metodica diagnostica di ultima generazione che consente un’individuazione più tempestiva e accurata delle patologie mammarie, segnando un significativo passo avanti sul piano dell’innovazione tecnologica e della qualità dell’assistenza offerta alle pazienti. La mammografia con mezzo di contrasto prevede la somministrazione endovenosa di un mezzo di contrasto iodato e l’acquisizione di immagini mammografiche con tecnologia a doppia energia. L’esame ha una durata complessiva di circa 10–15 minuti e presenta indicazioni cliniche che includono, tra le altre, l’approfondimento di reperti dubbi o sospetti emersi da mammografia e ecografia, la valutazione delle mammelle dense, la stadiazione del carcinoma mammario, il monitoraggio della risposta a terapie oncologiche e il follow-up.
“Portare per la prima volta in Basilicata la mammografia con mezzo di contrasto significa offrire alle pazienti percorsi diagnostici più completi, tempestivi e sicuri, riducendo al contempo la necessità di ricorrere a strutture extraregionali”, dichiara il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera. “L’attivazione di questo nuovo servizio – continua il Dg Spera – conferma l’impegno dell’Azienda nel promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce attraverso l’innovazione tecnologica e l’appropriatezza delle cure, garantendo standard assistenziali sempre più elevati e una risposta concreta ai bisogni di salute espressi”.
“L’attivazione della mammografia con mezzo di contrasto all’Aor San Carlo rappresenta un investimento strategico per la sanità lucana, perché contribuisce a rafforzare concretamente anche la prevenzione, che resta la prima e più efficace forma di cura. Dotare i nostri ospedali di tecnologie avanzate significa valorizzare le competenze professionali già presenti sul territorio e ridurre la mobilità passiva, offrendo alle cittadine lucane risposte qualificate. Stiamo lavorando per un sistema sanitario sempre più moderno, accessibile e vicino ai bisogni delle persone. Un ringraziamento sentito va a tutta l’equipe sanitaria che, con professionalità e impegno quotidiano, contribuisce a elevare la qualità delle cure e a raggiungere risultati di rilievo sul piano clinico e assistenziale”, dichiara l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico.
Sul valore strategico dell’investimento interviene il direttore del dipartimento di Diagnostica per immagini, Enrico Scarano: “La Cem rappresenta un importante rafforzamento dell’offerta diagnostica del Dipartimento. Desidero ringraziare la direzione aziendale per le efficaci scelte di programmazione e di investimento effettuate, che consentono di consolidare e ampliare i servizi ospedalieri, mettendo a disposizione dei professionisti strumenti avanzati, pienamente integrati nei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali”.
La responsabile della Senologia, dottoressa Paola Ungaro, nell’evidenziare l’impegno di tutta l’equipe composta dalle dottoresse Coronato, Laviani e Gioioso nonché dai tecnici sanitari di radiologia medica dedicati e dagli infermieri della Radiologia, sottolinea l’impatto clinico della nuova metodica: “La mammografia con mezzo di contrasto permette di associare allo studio morfologico del tessuto mammario una valutazione funzionale della vascolarizzazione delle lesioni, offrendo un’elevata sensibilità diagnostica, paragonabile alla risonanza magnetica mammaria. Si tratta di uno strumento fondamentale per l’approfondimento diagnostico, la stadiazione della malattia, il monitoraggio terapeutico e il follow-up, che migliora in modo significativo la presa in carico delle pazienti con patologia mammaria”.

