POTENZA – La Regione Basilicata compie un ulteriore passo nel rafforzamento dell’assistenza oncologica regionale, con l’aggiudicazione della gara per l’ampliamento e la gestione del servizio di radioterapia dell’Azienda Ospedaliera Regionale “San Carlo” di Potenza.
Un intervento che si inserisce nel più ampio quadro della programmazione sanitaria regionale, orientata a rispondere in modo strutturale ai bisogni di una popolazione caratterizzata da un progressivo invecchiamento e da una crescente incidenza di patologie oncologiche, puntando su servizi ad alta specializzazione e prossimità delle cure.
L’aggiudicazione è stata formalizzata con Determinazione dirigenziale della Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (SUA-RB) ed è divenuta efficace a seguito della verifica positiva dei requisiti dell’operatore economico aggiudicatario.
«Si tratta di un intervento di grande rilevanza per la sanità lucana – dichiara l’Assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – che risponde a un fabbisogno concreto del territorio e rafforza in modo strutturale l’offerta di radioterapia in Basilicata. Il partenariato pubblico-privato rappresenta un modello virtuoso di collaborazione, capace di coniugare la programmazione pubblica con competenze private di livello internazionale, con l’obiettivo di garantire benefici concreti e duraturi in termini di qualità, efficacia ed efficienza del servizio».
Il progetto prevede un investimento interamente a carico del soggetto privato superiore a 12 milioni di euro, nell’ambito di una concessione della durata di 9 anni, senza oneri diretti per il bilancio regionale, contribuendo al miglioramento della sostenibilità complessiva del sistema sanitario.
Gli interventi principali comprendono la costruzione di un nuovo bunker, annesso alla struttura già esistente, destinato all’installazione di un secondo acceleratore lineare di ultima generazione, dotato delle più avanzate tecnologie per trattamenti radioterapici innovativi e ad alta precisione. È inoltre prevista la realizzazione di una nuova area TAC dedicata al centraggio dei pazienti, elemento essenziale per la corretta pianificazione dei trattamenti, con l’installazione di una TAC di ultima generazione. Completa il progetto, la rifunzionalizzazione dell’attuale reparto di radioterapia, attraverso l’aggiornamento tecnologico dell’acceleratore lineare esistente, il rinnovo delle dotazioni e un intervento organico di interior design finalizzato al miglioramento del comfort, della sicurezza e dell’umanizzazione degli spazi di cura.
«L’obiettivo – prosegue Latronico – è potenziare in modo significativo la capacità produttiva del servizio, ridurre le liste di attesa e contenere la mobilità passiva verso altre regioni, offrendo ai cittadini lucani prestazioni di elevata qualità direttamente sul territorio».
Il potenziamento consentirà di incrementare l’attività fino a quattro pazienti all’ora, con un obiettivo di almeno 1.000 assistiti all’anno, favorendo lo smaltimento delle liste di attesa e determinando un incremento del fabbisogno di personale, che comprenderà medici, fisici sanitari, infermieri, personale amministrativo e tecnici sanitari di radiologia medica (TRSM); figure specialistiche responsabili dell’esecuzione tecnica delle procedure radiologiche e radioterapiche. Un impatto positivo anche sotto il profilo occupazionale e organizzativo.
Il Centro di Radioterapia dell’AOR San Carlo va ad aggiungersi alla radioterapia operante presso l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture (Hub della rete oncologica regionale), configurandosi come ulteriore presidio strategico per l’erogazione di cure oncologiche avanzate e per lo sviluppo di attività di ricerca clinica, didattica e formazione del personale sanitario.
«Questo provvedimento – conclude l’Assessore – dimostra come una programmazione attenta, supportata da strumenti innovativi di partenariato, possa produrre risultati concreti per i cittadini, migliorando l’accessibilità ai servizi, la qualità delle prestazioni e la sostenibilità del sistema sanitario regionale nel medio-lungo periodo».
Nella prossima primavera sarà inoltre attivata, con il coordinamento del CROB, la radioterapia presso l’ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

