Giovedì 15 gennaio 2025 – Le organizzazioni sindacali FIM, FIOM, UILM e FISMIC valutano positivamente l’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale della Basilicata, della risoluzione a tutela e rilancio dello stabilimento Stellantis di Melfi e dell’intera filiera dell’indotto automotive.
È un segnale importante, che riconosce il valore strategico di Melfi per l’occupazione e per il sistema industriale regionale e nazionale. Ora però – sostengono i responsabili sindacali – è necessario passare rapidamente dagli atti politici alle scelte concrete.
Come già indicato nel documento unitario dei metalmeccanici del 5 dicembre, il futuro industriale della Basilicata passa da una strategia chiara che metta al centro Melfi, l’indotto e la possibilità reale di continuare a fare industria nella regione. La risoluzione regionale va in questa direzione e ora deve essere resa operativa.
In questo quadro è centrale la convocazione, entro 15 giorni, del Patto di Filiera per Melfi e l’indotto, che deve diventare lo strumento per dare prospettiva industriale e occupazionale, coinvolgendo Governo, imprese, organizzazioni sindacali, formazione e ricerca.
Il Patto per Melfi, come richiesto già il 5 dicembre, deve partire da una mappatura reale delle aziende e dei livelli occupazionali, individuando soluzioni concrete di rilancio e riconversione e superando una fase troppo lunga fatta di incertezze e annunci.
Assume particolare rilievo anche il tavolo convocato oggi, 15 gennaio, propedeutico agli incontri ministeriali del 21 e del 30 gennaio. (VEDI)
È un passaggio decisivo affinché il lavoro svolto finora, insieme alle strutture nazionali delle organizzazioni sindacali, possa tradursi già dal 21 in soluzioni concrete di industrializzazione per PMC e BROSE, oltre a impegni chiari per Tiberina.
È necessario aprire una nuova fase fatta di risposte chiare, tempi certi e responsabilità definite per il lavoro e per i lavoratori.
Positiva anche la richiesta di portare al Tavolo Automotive nazionale presso il MIMIT impegni misurabili e verificabili sul sito di Melfi e sull’intera filiera locale.
A Stellantis chiediamo responsabilità e coerenza: Melfi deve restare un sito produttivo centrale e garantire prospettive a migliaia di lavoratrici e lavoratori.
Al Governo chiediamo di assumere questa vertenza come priorità industriale nazionale, dando seguito agli impegni assunti e alle indicazioni emerse già il 5 dicembre.
La Basilicata – conclude la nota – ha dimostrato unità istituzionale. Ora serve continuità e lavoro comune tra istituzioni, imprese e parti sociali per garantire industria, occupazione e sviluppo nella regione.

