Giovedì 15 gennaio 2026 – Nei giorni scorsi, con una nota a margine di una conferenza stampa, i dirigenti di Polimedica di Melfi hanno denunciato la critica situazione derivante da bagget assegnato non sufficiente – sostengono- a coprire le spese.
Questo rischierebbe di interrompere l’attività a danno di tutti i cittadini che sono assistiti dal centro. (VEDI).
Risponde l’ASP con la nota che pubblichiamo.
“A seguito delle notizie diffuse a mezzo stampa relative al centro Polimedica srl di Melfi, la Direzione Generale della Asp Basilicata intende fornire chiarimenti ai cittadini fruitori dei servizi sanitari.
La struttura, che fornisce prestazioni specialistiche ambulatoriale di varie discipline medico chirurgiche, ha regolarmente ricevuto per gli anni 2025 e 2026 il finanziamento per l’erogazione delle prestazioni sanitarie, come previsto dalla programmazione regionale.
Nello specifico ha ricevuto più di 770mila euro per ciascuna delle due annualità, con un aumento di circa 30 mila euro rispetto all’anno 2022 così come sancito dall’ultima sentenza del tar relativamente ai tetti di spesa di quell’anno.
Pertanto, Polimedica è nelle condizioni di potere continuare regolarmente le sue attività di erogazione delle prestazioni sanitarie per la quale è convenzionata con il Sistema Sanitario Regionale, dando risposta ai bisogni di salute dei cittadini.
Oltre a ciò. la struttura ha già ricevuto per l’anno 2025 un finanziamento ulteriore pari a oltre 330mila euro circa per partecipare alla campagna regionale di abbattimento delle liste di attesa e anche nel 2026, in accordo con le indicazioni regionali e aziendali, potrebbe aderire ad eventuali campagne per abbattimento tempi di attesa che dovessero generarsi in Regione Basilicata, potendo, così, accedere ad ulteriori fondi messi a disposizione dalla Regione stessa.
L’Azienda Sanitaria di Potenza a breve incontrerà tutte le strutture private finanziate con fondi regionali per condividere la programmazione dell’anno 2026, i cui finanziamenti sono già noti grazie alle delibere regionali vigenti, ed in previsione dell’obbligatorietà dell’ingresso delle strutture stesse nel CUP regionale in modo da facilitare il cittadino nella fase di prenotazione e garantire maggiore trasparenza nella gestione delle liste di attesa.
Al termine del confronto con le strutture – conclude la nota – ’ASP auspica che si proceda in tempi ristretti alla sottoscrizione degli accordi contrattuali per l’anno in corso”.

