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Attualità

Prevenzione e contrasto delle truffe agli anziani

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha approvato la quarta edizione del progetto “Non da soli” del Comune di Potenza

Redazione 15 Gennaio 2026
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Mercoledì 14 gennaio 2026 – Il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro, ha approvato il progetto “Non da soli 4 – Azioni integrate per il contrasto di truffe e raggiri ai danni della popolazione anziana”, candidato dal Comune di Potenza su fondi ministeriali

Presenti, oltre ai vertici provinciali delle Forze dell’Ordine, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e il Consigliere provinciale Filippo Sinisgalli.

L’iniziativa progettuale al vaglio dell’organo di sicurezza si inserisce nel quadro delle iniziative finanziate dal Ministero dell’Interno che, anche per il 2026, ha inteso destinare una quota del Fondo Unico Giustizia – pari complessivamente a 2.000.000,00 di euro – ai capoluoghi di provincia per la realizzazione di interventi mirati alla prevenzione ed al contrasto delle truffe ai danni degli anziani.

In questo scenario, il Comune di Potenza, destinatario di 16.390,18 euro, ancora una volta non si è fatto trovare impreparato, capitalizzando l’esperienza maturata nelle precedenti tre edizioni per dare un deciso impulso, in questa quarta edizione, al rilancio ed all’implementazione di best practices già sperimentate sul campo con risultati particolarmente incoraggianti in termini di rafforzamento della prevenzione e della coesione sociale.

In occasione del precedente ciclo progettuale, sono stati, infatti, intercettati oltre 300 anziani over 65 e realizzate iniziative di forte impatto, come lo spot tematico interpretato in dialetto da alcuni degli stessi anziani coinvolti.

Prima di entrare nel dettaglio della nuova iniziativa, il Prefetto Campanaro ha fornito un quadro aggiornato del fenomeno delle truffe agli anziani nel capoluogo, con particolare riferimento ai dati dell’ultimo biennio 2024-2025.

Focus specifico, poi, sulle principali modalità operative utilizzate dai truffatori.
Tra le tipologie più ricorrenti registrate in città:
la truffa del ‘pacco’: la vittima riceve una chiamata in cui si annuncia la consegna di un plico ordinato da un familiare. Poco dopo, i truffatori si presentano a casa chiedendo il pagamento alla consegna, riuscendo spesso a farsi consegnare contanti o oggetti di valore;

la truffa del ‘caro nipote’: l’anziano viene contattato da chi si spaccia per un parente in grave difficoltà (malattia o problemi economici), inducendolo con urgenza a consegnare denaro o beni preziosi;rima

la truffa del “falso avvocato o finto poliziotto”: i malviventi, fingendosi avvocati o agenti di polizia, informano la vittima dell’arresto imminente di un familiare e chiedono denaro come cauzione per evitarne la detenzione.

“Si tratta di modalità odiose, che- ha detto il Prefetto Campanaro – fanno leva nella gran parte dei casi su fragilità emotive e sulla naturale propensione degli anziani a lasciarsi impressionare.
Truffe che colpiscono non solo, o non tanto, sul piano economico, ma soprattutto sul versante emotivo e relazionale, lasciando ferite profonde nella fiducia e nella serenità delle vittime.”

Il progetto del 2026 è strutturato su tre macroaree di intervento:

1. Informazione e formazione
L’azione informativa prevede la divulgazione di materiali utili e l’organizzazione di incontri dedicati ai cittadini over 65, preceduti da un percorso formativo rivolto agli operatori pubblici (Polizia Locale e Servizi Sociali) e del Terzo Settore coinvolti nel progetto.
In particolare, si prevede di:
realizzare supporti informativi e incontri a carattere preventivo;
formare gli anziani e i loro familiari sull’uso consapevole di internet e dei social media;
formare operatori istituzionali, volontari e referenti delle associazioni coinvolte.

2. Attività di prossimità
Verranno confermate le iniziative di “vicinato solidale” già attivate in città con “Noi da soli 3”, con particolare attenzione alle aree socialmente più fragili, con l’obiettivo di rafforzare i servizi di assistenza di quartiere favorendo l’emersione del disagio e intercettando situazioni di potenziale rischio.

Tra le azioni previste:
rafforzamento degli sportelli informativi territoriali, anche in collaborazione con il Terzo Settore;
attivazione di modalità di contatto online, con il supporto della rete delle porte sociali e dell’URP comunale;
attività di animazione territoriale per individuare e supportare le persone più esposte a truffe;
istituzione di una cabina di regia per il coordinamento, il monitoraggio e la rendicontazione delle attività.


3. Supporto psicologico alle vittime over 65
Il progetto valorizza uno specifico servizio dedicato al supporto psicologico per le vittime o potenziali vittime di truffe, spesso particolarmente fragili e socialmente isolate. Il servizio sarà gestito in stretta collaborazione con i Servizi Sociali comunali e gli altri presìdi territoriali, con l’obiettivo di offrire ascolto, assistenza e percorsi di recupero emotivo per ridurre l’impatto psicologico degli eventi subiti.

A completamento delle linee progettuali, il piano prevede, poi, due ulteriori ambiti operativi:
Governance di progetto
Una cabina di regia garantirà il più efficace coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti, pubblici e privati, al fine di costruire una cornice comune di riferimento e definire obiettivi condivisi.
La governance permetterà di ottimizzare l’impiego delle risorse, promuovendo interventi mirati e sinergici in favore della popolazione anziana. In questa direzione, saranno incentivati processi di co-progettazione e co-programmazione con le realtà del Terzo Settore, capaci di offrire risposte concrete ai bisogni rilevati.

Metodologia di intervento
Il soggetto attuatore avrà il compito di pianificare le attività progettuali e coordinare le associazioni di volontariato e gli enti del Terzo Settore attivi nell’ambito dell’assistenza agli anziani.
Le azioni previste saranno improntate a una logica di “peer education”, un approccio partecipativo basato sulla condivisione di conoscenze ed esperienze tra pari, per rafforzare la consapevolezza e la capacità di autodifesa degli anziani. L’obiettivo è generare processi virtuosi di co-emersione dei bisogni e di attivazione di risorse e competenze locali, con un impatto positivo e duraturo sul territorio.

“È fondamentale investire nella prevenzione, nella sensibilizzazione e nella costruzione di radicate reti di vigilanza solidale, capaci di offrire risposte concrete alla solitudine, fisica e digitale, che troppo spesso tocca i nostri anziani, rendendoli bersaglio di malviventi senza scrupoli.
Accolgo con grande favore il nuovo impegno che il Comune di Potenza intende assumere, nella profonda convinzione che tutte le azioni di prossimità previste, unite ad una efficace campagna informativa ed all’instancabile attività quotidiana delle Forze dell’Ordine, possano realmente contribuire a mettere in sicurezza le fasce più fragili della nostra comunità.
Di particolare rilievo, infine, anche la previsione di un servizio di supporto psicologico, che rappresenta un presidio importante per chi scopre di essere caduto nella rete dei truffatori”, ha dichiarato il Prefetto Campanaro dopo l’approvazione del progetto.

Il progetto, approvato all’unanimità dai componenti del Comitato provinciale, verrà inoltrato al Ministero dell’Interno per il riparto delle risorse. A garanzia degli impegni assunti, la Prefettura ed il Comune sottoscriveranno uno specifico Protocollo di intesa.

La fase operativa prenderà il via a marzo per concludersi entro il 30 novembre 2026.

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