Sotto la competenza dell’Aias di Potenza che copre la provincia ad eccezione di Lauria e Melfi e parte della costa Ionica ci sono circa 600 pazienti, parliamo di uomini, donne, ragazzi e bambini con gravi disabilità neuro cognitive complesse e che sono seguiti sia per la terapia che nell’assistenza mattutina e pomeridiana.
Strutture indispensabili per le famiglie che altrimenti non potrebbero dedicarsi ai loro cari facendo coesistere cure e lavoro. Ma in questa vicenda di servizio sociale si inseriscono delle incertezze e difficoltà per i dipendenti. Infatti alcuni ritardi nei pagamenti al personale, tra i motivi dello stato di agitazione proclamazione per il prossimo 19 gennaio, sono causati dalla diversificazione delle risorse destinate alla struttura.
In questo contesto, mentre il personale è pagato dalla Regione tramite l’Asp, le spese di trasporto dei pazienti sono affidate ai fondi per il terzo settore, dati ai comuni e divisi in percentuale sulla popolazione ma non sempre distribuiti con regolarità.
Per cui, per non dismettere il servizio si fa affidamento temporaneamente agli stanziamenti regionali dedicati al personale.

