sabato 30 agosto 2025 – Grande successo per il primo Torneo di Calcetto dedicato all’inclusione sociale “Uniti in Campo”, svoltosi a Lauria nelle giornate del 26 e 27 agosto.
L’iniziativa ha visto la partecipazione attiva di oltre settanta persone ed è stata accompagnata da un pubblico numeroso e caloroso, che ha reso ancora più vibrante e significativa l’atmosfera della manifestazione.
Il torneo non si è configurato unicamente come competizione sportiva, ma – si precisa in una nota – ha rappresentato soprattutto un’occasione di incontro, dialogo e condivisione. Le squadre, composte in maniera mista per età e genere, hanno visto la presenza di giocatori provenienti da più di dieci diverse nazionalità oltre a quella italiana: Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Guinea, Libano, Marocco, Nigeria, Pakistan, Tunisia e Ucraina.
Le otto formazioni partecipanti sono state: Sai Medihospes (giallo), Avis Lauria (viola), Sinapsi APS (blu), Arci Lauria (rosso), Sai Medihospes Lauria (arancio), MOV Servizio Civile Don Orione (verde), Arci Basilicata (fucsia) e Servizio Civile Lauria (granata).
Il torneo si è articolato in due gironi da quattro squadre ciascuno: le prime due classificate per girone hanno avuto accesso alle semifinali, fino a contendersi la finale.
La manifestazione è stata organizzata congiuntamente dal Comune di Lauria e dallo Sportello Sociale Rifugiati, con la preziosa collaborazione dei Volontari del Servizio Civile Lauria, SINAPSI APS, Arci Lauria, Sai Medihospes, Arci Basilicata e Legambiente Lauria. L’evento è stato reso possibile anche grazie al sostegno delle attività locali e dei partner coinvolti: Arci, Sai Medihospes, Claudio Cantisani Hairstylist, Amaura, nonché dei volontari del Servizio Civile Lauria.
La SINAPSI APS ha vinto il torneo, anche se in questa due giorni hanno vinto tutti coloro che hanno partecipato e che lo hanno fatto con vero spirito d’inclusione, un’occasione in cui a vincere devono essere l’incontro multiculturale, multilinguistico e multietnico, la conoscenza reciproca, lo scambio, la solidarietà e la socialità.
L’esperienza ha dimostrato in maniera concreta come lo sport possa costituire un autentico motore di inclusione sociale, capace di abbattere barriere culturali e sociali, contrastare discriminazioni e disuguaglianze, promuovere la partecipazione attiva di tutti, senza distinzione alcuna. Inoltre, l’iniziativa ha valorizzato il protagonismo delle giovani generazioni e l’impegno dei volontari del Servizio Civile, confermando come il calcio, e più in generale lo sport, possano trasformarsi in strumenti privilegiati di coesione e crescita collettiva.