La strazzata di Avigliano (Pz) diventa Presidio Slow Food. Un riconoscimento, promosso da Slow Food Basilicata e con il sostegno istituzionale del Gal Percorsi, per la focaccia salata a forma di ciambella che va oltre la tutela di una ricetta della tradizione lucana.
“La strazzata è il risultato di un rapporto profondo tra territorio, agricoltura, saperi contadini e comunità”, dichiara all’ANSA Gennaro Mecca, divulgatore e responsabile dei produttori agricoli del Presidio Slow Food della strazzata di Avigliano. “Con il Presidio Slow Food vogliamo salvaguardare soprattutto le materie prime che hanno dato origine a questo prodotto: i nostri grani antichi, le varietà locali, il lievito madre e le tecniche di lavorazione tramandate nel tempo. Vogliamo ricostruire e rafforzare una filiera che parta dal seme, passi attraverso il lavoro degli agricoltori e dei mugnai e arrivi fino ai forni che trasformano queste farine in strazzata. Perché non ha senso parlare di tutela di un prodotto tradizionale se poi perdiamo ciò che lo rende davvero unico. Se scompare il grano con cui veniva preparato, se perdiamo la biodiversità e la capacità di coltivare queste varietà, alla fine rimane soltanto il nome, ma non la sua identità. Il Presidio, quindi, rappresenta una grande opportunità, ma anche una responsabilità”.
La “Strazzata” di Avigliano diventa Presidio Slow Food

