Lunedì 2 novembre 2026 – Interessante e molto partecipata è stata la presentazione del saggio “Medioccidente”, un’alternativa geografica, politica, culturale (Marsilio,2026) di Giuseppe Lupo tenutasi nell’auditorium del centro culturale Nitti di Melfi.
L’evento, organizzato dall’Associazione “Francesco Saverio Nitti”, è stato introdotto dal
direttore Gianluca Tartaglia che ha sottolineato l’importanza della l’ultima fatica
letteraria dell’autore. “In un momento storico in cui l’Occidente è da più parti tacciato
di declino o addirittura di fallimento, Giuseppe Lupo immagina un altro modo di essere
e di pensarsi occidentali: il Medioccidente, appunto. Un luogo-non luogo al quale
concorrono letteratura, economia, sentimento religioso, storia, antropologia. In esso la
civiltà occidentale non viene negata ma s’arricchisce, scavalcando frontiere reali o
ideali, facendone un motivo di incontro, di dialogo e di commistione”.
Una “terzavia”, come la definisce Lupo, che è stata illustrata nel corso dell’intenso e
gradevole dialogo intercorso tra l’autore e la giornalista Eva Bonitatibus.
“Dov’è il Medioccidente? Quali sono i suoi confini? Qual è la sua estensione? Il
Medioccidente – ha affermato la direttrice della rivista culturale on line “goccedautore.it”-
non si trova sulle cartine geografiche, non è un luogo precisato, ma è una comunità di
luoghi. Sorge laddove Occidente e Oriente hanno fallito come categorie storicizzate. Il
Medioccidente è una comunità, un insieme di esperienze travestite da ragioni morali.
Il Medioccidente è la ‘terzavia’, un progetto culturale che unisce e umanizza riscoprendo
una comune matrice. Il Medioccidente è il libro di Giuseppe Lupo, è un’arca di Noè dove
i tanti libri citati sono stati fatti salire a bordo per preservarne la memoria. E la
letteratura è la bussola per orientarsi in questo inedito Medioccidente, una sorta di Eden laico dove le grandi narrazioni, l’epica a dispetto della cronaca, possa salvarci
dalla disumanità”.
Soddisfazione è stata espressa dall’autore al termine dell’incontro che ha riscosso il
consenso unanime dei partecipanti.
“Mi ha colpito la partecipazione del pubblico e anche lo stato di sospensioni in cui i
presenti hanno seguito la presentazione – ha dichiarato Giuseppe Lupo-. Se è vero che
uno degli elementi indicativi del Medioccidente è la terzavia, ho avuto l’impressione
che si aspettassero da un momento all’altro il manifestarsi di un pensiero politico che
rimandasse a quel tipo di contesto. Un Novecento che si trascinasse nel Duemila”.
Presentato a Melfi il saggio di Giuseppe Lupo “Medioccidente”
Evento organizzato da Associazione “Francesco Saverio Nitti”

