“L’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, sembra ormai ossessionato dalla necessità di dimostrare che la sanità lucana funziona e che la Basilicata rappresenta un modello virtuoso. Peccato che questa narrazione non coincida con la realtà vissuta quotidianamente da migliaia di cittadini. E quando le dichiarazioni istituzionali si allontanano tanto dall’esperienza delle persone, il problema diventa anche di credibilità e di fiducia nel sistema sanitario”.
È quanto dichiara il consigliere regionale Roberto Cifarelli, commentando le affermazioni dell’assessore Latronico sui dati pubblicati dalla Fondazione Gimbe relativi alle liste d’attesa.
“Nessuno intende negare eventuali miglioramenti, ma utilizzare alcuni indicatori per offrire un’immagine rassicurante della sanità lucana significa ignorarne le criticità. Lo stesso dato sulla rinuncia alle prestazioni sanitarie, che nel 2025 ha riguardato l’11,4% dei lucani contro una media nazionale del 9,6%, dovrebbe suggerire maggiore prudenza. E come si concilia tanto ottimismo con la mobilità sanitaria passiva, che continua a portare numerosi cittadini a cercare cure fuori regione? Non tutta questa mobilità è riconducibile alla sfiducia, ma certamente rappresenta anche il segnale di un sistema che non sempre riesce a garantire risposte adeguate”.
“Questa rappresentazione distorta della realtà rischia di produrre un danno ancora più grave: indebolire la fiducia dei lucani nella propria sanità. Quando un cittadino fatica a prenotare una visita, attende mesi per un esame o deve rivolgersi a strutture fuori regione e contemporaneamente sente raccontare che tutto funziona, finisce per perdere fiducia non soltanto in chi governa, ma nell’intero sistema. Ed è profondamente ingiusto anche nei confronti del personale sanitario, che ogni giorno lavora con professionalità e dedizione, spesso tra carenze di organico e difficoltà organizzative. Medici, infermieri e operatori non hanno bisogno di essere coinvolti nella propaganda dei risultati, ma di condizioni che consentano loro di lavorare meglio”.
“C’è poi un fatto politico che rende ancora meno comprensibile questo atteggiamento. Solo pochi giorni fa, noi consiglieri regionali del centrosinistra abbiamo presentato una proposta articolata per migliorare l’attuale impostazione del Piano sanitario regionale, indicando soluzioni concrete per riorganizzare i servizi, rafforzare l’assistenza territoriale e garantire maggiore equità nell’accesso alle cure. Una proposta di merito, avanzata nell’interesse della Basilicata, alla quale non è arrivata alcuna risposta né dall’assessore Latronico né dal presidente Bardi. È singolare che si trovi sempre il tempo per celebrare i risultati della propria azione di governo e mai quello per confrontarsi sulle proposte che potrebbero contribuire a migliorare davvero la sanità lucana. Il confronto istituzionale non può essere sostituito dalla propaganda”.
“La Giunta regionale dovrebbe finalmente scendere sulla terra, abbandonare la narrazione di una sanità ideale e misurarsi con quella reale. Governare non significa vincere una gara di comunicati stampa, ma riconoscere i problemi, ascoltare i cittadini e confrontarsi sulle soluzioni. Qualche volta sarebbe meglio parlare meno e ascoltare di più”.
“La Basilicata ha bisogno di ricostruire la fiducia nella sanità pubblica attraverso servizi accessibili, tempi certi, personale adeguato e una migliore organizzazione dell’assistenza territoriale. Noi abbiamo avanzato proposte e siamo pronti a discutere. Adesso tocca a chi governa dimostrare di voler affrontare i problemi, anziché limitarsi a raccontare che sono stati risolti”, conclude Cifarelli.

