C’era una tensione percepibile in prossimità dell’aula Dinardo nelle ore di attesa prima che iniziasse la seduta del Consiglio regionale di Basilicata. Il motivo era uno dei punti all’ordine del giorno ovvero una mozione sul conflitto di interesse di alcuni consiglieri regionali, nel caso specifico quella presentata dalla maggioranza riguardava la posizione di Angelo Chiorazzo di Basilicata casa comune.
Fondatore della cooperativa Auxiluim, realtà che opera nel settore sanitario, assistenziale e socio sanitario, Chiorazzo aveva lasciato ogni carica nella società che in regione gestisce strutture convenzionate con il sistema sanitario. Da qui dunque la durissima replica dello stesso Chiorazzo che durante un concitato intervento ha difeso la sua posizione rimandando le accuse ai mittenti, trovandone uno in particolare, il presidente della Regione Vito Bardi definito il “mandante” della mozione. Chiorazzo ha anmche definito “manovratori” i colleghi sottolineando la limpidezza della sua posizione.
Non si è fatta attendere la replica del capogruppo di Fratelli d’Italia Michele Napoli che ha evidenziato come l’oggetto della mozione non era quello di accertare responsabilità penali né di mettere sotto accusa qualcuno bensì di verificare se i sistemi dei rapporti tra sanità pubblica e operatori privati siano guidati da trasparenza e imparzialità e verificare gli strumenti di gestione degli interessi per prevenire dei potenziali rischi.

