Sono 4000 gli ettari di terreno destinati a superficie vitata in Basilicata, aree che passano dal Vulture, patria dell’aglianico lucano alla collina materana con il Greco e il primitivo. Una produzione che si attesta intorno ai 178.000 ettolitri annui con vini che per il 90% sono rossi e rosati, mentre i bianchi rappresentano il 10%.
Un patrimonio di sapiente tradizione, lavoro e territorio. In questo contesto si è quasi conclusa la stagione della vendemmia, momento anticipato rispetto al solito, effetto del cambiamento climatico che consegna estati sempre più calde e con piogge poco frequenti. A ciò si aggiungono eventi atmosferici intensi che rischiano di rovinare le colture. Ciò nonostante, come in una sorta di reazione naturale, i vigneti resistono e restituiscono uve di qualità.

