“La trasparenza istituzionale richiede tempestività, ma soprattutto informazioni corrette, documentate e verificabili. Nel frattempo, la nostra priorità è stata affrontare l’emergenza, ripristinare i servizi e limitare i disagi per i cittadini». Così il Presidente della Regione, Vito Bardi, è intervenuto oggi in Consiglio regionale per riferire in merito al malfunzionamento che ha interessato lo scorso 27 settembre il Data Center Unico Regionale. Nel corso della sua informativa il Presidente ha ricostruito i fatti, spiegando che l’emergenza è stata originata dal blocco del sistema principale di raffreddamento e dal mancato avvio automatico del sistema di riserva, che hanno provocato un rapido innalzamento delle temperature all’interno della sala server e conseguenti criticità sulle infrastrutture di elaborazione e archiviazione dati.
Bardi ha voluto sgombrare il campo da ricostruzioni prive di fondamento circolate nei giorni successivi all’incidente: “Le verifiche tecniche svolte non hanno evidenziato elementi riconducibili ad attacchi informatici esterni, né accessi abusivi che abbiano determinato una compromissione dei sistemi o un’esfiltrazione di dati. Non sono emerse evidenze di divulgazione non autorizzata di dati personali e sanitari”.
La Regione ha provveduto a tutte le comunicazioni previste dalla normativa vigente, informando tempestivamente l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e il Garante per la protezione dei dati personali. Fin dalle prime ore, è stata attivata un’unità operativa di crisi e tecnici e operatori – supportati dai presidi di cybersicurezza e dai fornitori specializzati Ibm – hanno lavorato 24 ore su 24 per garantire il progressivo ripristino dei sistemi. Particolare attenzione è stata riservata alla sanità lucana: grazie all’attivazione di procedure straordinarie e modalità manuali da parte delle Aziende sanitarie, le prestazioni urgenti ed emergenziali sono sempre state assicurate. Il ripristino è stato organizzato secondo una rigida gerarchia di priorità, che ha portato già nella mattinata del 30 settembre alla riattivazione delle principali funzionalità del Cup e della rete dei servizi sanitari regionali.
Guardando al futuro e alla sicurezza delle infrastrutture digitali Bardi ha ricordato gli ingenti investimenti messi in campo negli ultimi anni: oltre 11 milioni di euro per il Data Center di Potenza, circa 3 milioni per il Disaster Recovery di Matera e ulteriori fondi superiori a 11 milioni dedicati alla cybersicurezza e al Security Operations Center. Per blindare ulteriormente il sistema, la Giunta regionale ha approvato l’8 ottobre la delibera n. 588, che dispone il riordino della governance: tutte le competenze relative all’infrastruttura (sistemi informatici, impianti elettrici, gruppi di continuità, raffreddamento, antincendio e sicurezza) sono state ricondotte sotto un unico centro di responsabilità amministrativa, gestionale e tecnica presso la Direzione Generale Amministrazione Digitale. Sul fronte tecnico sono inoltre già stati installati nuovi sensori, sistemi di allarme acustico, ottico e remoto, e modificata la logica di funzionamento dei sistemi di raffreddamento.
Bardi, infine, ha espresso vicinanza ai cittadini per i disagi subiti e ha ribadito la linea del rigoroso accertamento delle responsabilità: “Se dagli accertamenti emergeranno inadempienze o responsabilità tecniche, organizzative o contrattuali, saranno adottate tutte le determinazioni conseguenti, nel rispetto delle competenze e delle procedure previste. La tutela dell’interesse pubblico e delle risorse investite viene prima di ogni altra considerazione”.
Basilicata: Bardi relaziona in aula sul guasto al Data Center regionale

