Domenica 23 agosto 2026 – Si è svolta a Latronico, nell’area antistante l’Istituto Comprensivo “Don Bosco”, la cerimonia di intitolazione di “Largo Gerardo Cosenza”, un momento di grande valore culturale e umano che ha visto una partecipazione numerosa e sentita da parte della cittadinanza, di amici, estimatori e persone giunte anche da fuori paese per rendere omaggio al Maestro.
L’evento, promosso dal Comune di Latronico in collaborazione con lo Studio d’Arte Gerardo Cosenza, si è svolto alla presenza del Sindaco Fausto De Maria, dell’Assessore alla Cultura del Comune di Potenza Roberto Falotico, della critica e storica dell’arte Fiorella Fiore e di Giuliana Cosenza, direttrice dello Studio d’Arte Gerardo Cosenza.
Gli interventi hanno restituito un ritratto profondo e autentico di Gerardo Cosenza, mettendo in luce non solo il valore e l’universalità della sua ricerca artistica, ma soprattutto la straordinaria umanità che ne ha caratterizzato il percorso. Artista capace di parlare attraverso un linguaggio aperto, contemporaneo e sempre attuale, Cosenza è stato anche maestro di generazioni di allievi, punto di riferimento culturale e fonte inesauribile di stimolo, curiosità e passione per l’arte.
Nel corso della cerimonia è emerso con forza il ricordo di una figura che ha saputo coniugare rigore creativo, sensibilità e generosità intellettuale, lasciando un’eredità che continua ancora oggi a ispirare artisti, studenti e appassionati.
L’intitolazione di un luogo pubblico – si precisa in una nota – rappresenta un gesto dal profondo significato simbolico: affidare il nome di Gerardo Cosenza alla memoria collettiva significa riconoscere il valore di un uomo che, attraverso la propria opera e il proprio insegnamento, ha contribuito ad arricchire il patrimonio culturale della Basilicata e oltre i suoi confini.
L’emozione e la grande partecipazione registrate durante la serata hanno confermato quanto il ricordo del Maestro sia ancora vivo e condiviso. “Largo Gerardo Cosenza” diventa così non solo uno spazio urbano, ma un luogo della memoria e della cultura, destinato a custodire e tramandare il messaggio di un artista che ha fatto della ricerca, della libertà espressiva e dell’attenzione verso gli altri il cuore della propria esistenza.
Latronico ha celebrato oggi non soltanto un grande artista, – conclude la nota – ma soprattutto una persona capace di lasciare un segno profondo nelle vite di chi lo ha conosciuto e nelle opere che continuano a raccontarne la visione.


