Sono ufficialmente partite le attività di sorveglianza sanitaria cardiovascolare e respiratoria rivolte alla popolazione residente nelle aree dei Siti di Interesse Nazionale (SIN) di Tito (PZ) e della Val Basento (MT), nell’ambito del progetto SINTESI Basilicata. Si tratta di un importante passo avanti nel percorso di integrazione tra tutela ambientale e salute pubblica promosso secondo l’approccio One Health.
L’iniziativa vede l’ARPAB impegnata in prima linea nel rafforzare il legame tra monitoraggio ambientale e prevenzione sanitaria, attraverso un approccio che considera in modo unitario le interazioni tra ambiente, salute umana, animale e vegetale. Negli ultimi anni l’Agenzia ha infatti raccolto la sfida del modello One Health partecipando a numerosi progetti finalizzati a valorizzare la stretta connessione tra qualità dell’ambiente e benessere delle comunità.
In questo contesto si inserisce il progetto SINTESI, collegato al Sistema Nazionale per la Prevenzione della Salute dai rischi ambientali e climatici (SNPS) e alla sua articolazione regionale. Il progetto coinvolge 14 Regioni italiane, con la Regione Puglia in qualità di capofila, ed è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR (PNC).
L’obiettivo è realizzare, nei Siti di Interesse Nazionale, un sistema permanente di sorveglianza ambientale e sanitaria capace di integrare dati ambientali ed epidemiologici per programmare interventi efficaci di prevenzione primaria e secondaria degli effetti sulla salute associati alle contaminazioni ambientali, contribuendo al contempo alla riduzione delle disuguaglianze sanitarie.
Per la Basilicata il progetto interessa i due SIN di Tito e della Val Basento, territori nei quali l’ARPAB svolge un ruolo strategico nell’acquisizione e nell’analisi delle informazioni ambientali necessarie a supportare le attività di valutazione del rischio e di tutela della salute.
Il progetto rappresenta inoltre una significativa esperienza di collaborazione interistituzionale. Accanto ad ARPAB operano infatti l’ASP, l’ASM, l’IRCCS-CROB, l’Ufficio Prevenzione, Sanità Umana, Veterinaria e Sicurezza Alimentare della Direzione Salute della Regione Basilicata e il Dipartimento di Scienze della Vita e Sanità Pubblica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in un’azione sinergica volta a costruire strumenti innovativi di prevenzione e conoscenza.
L’avvio delle attività di sorveglianza sanitaria nei due SIN lucani rappresenta un ulteriore e concreto tassello del percorso One Health in Basilicata, confermando il ruolo dell’ARPAB quale punto di riferimento nella promozione di politiche integrate per la protezione dell’ambiente e della salute dei cittadini.


