POTENZA – Nella giornata di oggi, mercoledì 23 giugno, nell’aula Gianturco del Tribunale di Potenza sono stati discussi i risultati della perizia informatica effettuata sul cellulare di Antonio Capasso, l’ex fidanzato di Dora Lagreca, la 30enne originaria di Montesano sulla Marcellana precipitata dal quarto piano dell’abitazione del fidanzato nella notte tra l’8 e il 9 ottobre 2021. Capasso è attualmente indagato con l’accusa di istigazione al suicidio.
Il Giudice per le Indagini Preliminari aveva concesso 60 giorni di tempo al consulente tecnico per depositare le sue conclusioni e aveva chiesto chiarimenti sul recupero di file e dati eliminati dal dispositivo elettronico dopo la morte di Dora.
Ricordiamo che la 30enne salernitana morì in circostanze poco chiare precipitando dal terrazzo della palazzina in via Di Giura senza i vestiti addosso e con modalità giudicate non compatibili con il suicidio. Proprio per questo il caso non venne archiviato e sono state disposte nuove verifiche.
Dalla perizia emergerebbe che il cellulare di Capasso è stato comunque quotidianamente utilizzato fino al giorno dell’acquisizione per le analisi.
L’aggiornamento del sistema operativo del cellulare ha innescato un processo di sovrascrittura della memoria che rende di fatto impossibile il recupero dei file contenuti nel dispositivo.
Quello che è certo, però, è che sono stati eliminati volontariamente alcuni dati, come le telefonate di quella notte di ottobre, che invece risultano dai tabulati telefonici.
Il dispositivo, inoltre, avrebbe restituito una volontà di ossessivo controllo dell’uomo sulla 30enne. Capasso avrebbe infatti cercato insistentemente online come monitorare l’attività del cellulare della ragazza e dei suoi social. L’attività peritale sul cellulare ha comunque risentito della tardiva acquisizione del dispositivo di Capasso, ma ha evidenziato la cancellazione intenzionale di dati sensibili. Su queste operazioni, si dovrà continuare ad indagare.
Potenza, morte Dora Lagreca: analisi sul cellulare del fidanzato


