Giovedì 4 giugno 2026 – Le lavoratrici ex TIS e RMI presenti ieri, 3 giugno, al presidio presso la tenda di fronte alla giunta regionale hanno appeso l’agenzia stampa rilasciata da Bardi l’11 gennaio 2023 con la quale tra l’altro si leggeva :”su mandato del presidente della Regione e su sua precisa direttiva il comitato tecnico elaborerà delle proposte per l’inserimento diretto dei lavoratori nelle attività delle società partecipate della regione Basilicata e degli enti strumentali.
Il presidente ha infine espresso la ferma volontà, a garanzia dei diritti fondamentali dei lavoratori, di risolvere immediatamente tutte le condizioni inique poste al rapporto di lavoro che disconoscono a questi lavoratori il diritto all’assenza per malattia e alle ferie,”

Di stabilizzazione – denuncia in una nota la coordinatrice regionale USB Basilicata
Rosalba Guglielmi – nessuno ne parla più.
I lavoratori non transitati al progetto idraulico forestale continuano a lavorare senza diritto ad assentarsi per malattia o per “ferie”, senza contributi di sorta, terminando senza alcuna buona uscita un rapporto lavorativo di fatto, anche ventennale, contando solo sulla possibilità di aver diritto all’assegno sociale.
Intanto – prosegue Guglielmi – da ottobre 2024 non si apre un tavolo di discussione per rendere operative le soluzioni alternative al progetto ASA, soluzioni per cui neanche quest’anno è stato cercato il finanziamento.
Oltre 650 persone continuano a vivere in un limbo e quasi dimenticate.
Il 31 luglio scade la proroga del loro progetto
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Per questo chiediamo al presidente Bardi di ritornare a farsi carico in prima persona della vertenza e che si dia conto delle iniziative e proposte promesse e su cui non abbiamo avuto alcuna soluzione, a cominciare dall’estensione delle norme riconosciute ai tirocinanti calabresi, sulla cui stabilizzazione i comuni stanno procedendo e ne apprendiamo notizia quasi quotidianamente.
Chiediamo anche a tutti i capigruppo consiliari – conclude Guglielmi – di voler i fissare uno specifico incontro per fare emergere le difficoltà e le contraddizioni che interessano la parte della platea ex TIS e RMI non transitati nel progetto ASA.


