POTENZA – “Il trasferimento degli uffici della Cultura nel Teatro Francesco Stabile è una scelta sbagliata, simbolicamente grave e politicamente miope. Non è una semplice riorganizzazione: è una decisione che incide sul significato di uno dei luoghi più rappresentativi della vita culturale cittadina”. Ad affermarlo in una nota è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Antonio Vigilante. “Il richiamo al “riportare gli uffici in centro” è solo una foglia di fico: utile alla comunicazione, ma insufficiente a nascondere la realtà. Il Teatro Stabile viene declassato a sede amministrativa, allontanato dalla sua vocazione naturale. Nessuno contesta la necessità di rivitalizzare il centro storico, ma qui si confondono i piani: un conto è riportare funzioni, altro è sacrificare un presidio culturale. Un teatro non è un immobile qualsiasi, e trasformarlo in ufficio ne altera funzione e identità. Ancora più incomprensibile è la scelta dell’Amministrazione alla luce degli sforzi della Regione per costruire una Fondazione Teatro Stabile e per rafforzarne il riconoscimento e il ruolo, anche attraverso l’inserimento tra i teatri storici. Non si può valorizzare a parole e svilire nei fatti”. “Il punto è politico – conclude Vigilante – Potenza ha bisogno di sostenere i luoghi della cultura, non di occuparli. Il rischio è trasformare il Teatro Stabile in un’appendice della macchina comunale, proprio mentre la città avrebbe bisogno di rilanciare la propria vita culturale. Il centro storico non si riempie con le scrivanie, ma con idee, spettacoli e pubblico. Il Teatro Francesco Stabile deve restare teatro”.

