«Quando una produzione agricola entra in un regime di qualità, cresce non solo la singola impresa, ma la credibilità complessiva del territorio che quella produzione rappresenta». Ha sintetizzato così l’assessore all’agricoltura della Regione Basilicata, Carmine Cicala l’approvazione del bando sulla “Partecipazione ai regimi di qualità” del CSR Basilicata 2023–2027, che mette a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di 1 milione di euro per l’annualità 2026.
L’avviso pubblico è rivolto alle aziende agricole singole e alle forme associative – tra cui organizzazioni di produttori, consorzi di tutela e cooperative – che operano sul territorio regionale e mira a sostenere la partecipazione ai regimi di qualità riconosciuti, accompagnando le imprese lucane in un percorso di valorizzazione delle produzioni e di rafforzamento del loro posizionamento sui mercati.
Il contributo, concesso a fondo perduto, copre il 100 per cento dei costi sostenuti per l’iscrizione al sistema dei controlli e per le analisi previste dai disciplinari di produzione. L’importo concedibile varia da un minimo di 300 euro a un massimo di 2.000 euro all’anno, per un periodo massimo di cinque anni consecutivi dall’avvio della partecipazione al regime di qualità.
Tra le certificazioni ammissibili figurano le Indicazioni geografiche (DOP, IGP, STG), il biologico, il Sistema di qualità nazionale zootecnia, il Sistema di qualità nazionale produzione integrata, il benessere animale, oltre ad alcune certificazioni di natura etica e sociale.
Come confermato dall’assessore Cicala l’intervento si inserisce in una strategia più ampia della Regione Basilicata per sostenere e promuovere le produzioni agroalimentari di qualità. In questa direzione si colloca anche la misura SRG10, già attivata nei mesi scorsi, che mette a disposizione 3,38 milioni di euro per rafforzare la presenza delle eccellenze agroalimentari lucane sul mercato europeo.
