Sono finalmente a casa, provati ma sani, i 30 pellegrini materani partiti lo scorso 21 febbraio per la Terra Santa e rimasti bloccati a Gerusalemme dopo l’inizio – il 28 febbraio – della guerra in Medio Oriente.
Giorni di apprensione perché dopo i bombardamenti che hanno interessato anche il Libano il loro volo di rientro, come tutti gli altri, è stato soppresso. Dunque per trovare un corridoio sicuro il gruppo composto anche da circa 40 baresi, si è dovuto spostare ad Amman, in Giordania, dove ad attenderli c’era il personale del Consolato italiano che li ha assistiti.
Da lì il volo per Roma e l’arrivo in autobus a Matera intorno alle 20:30 circa di mercoledì 4 marzo. Ad accoglierli oltre ai parenti c’era anche il sindaco della Città dei Sassi, Antonio Nicoletti.
“La città di Matera tira un sospiro di sollievo – è scritto in un post su un profilo social dell’ente – un momento di grande emozione per tutti noi, che festeggiamo con le famiglie il loro rientro a casa sani e salvi”.
