Domenica 22 febbaio 2026 – Lo sport come linguaggio universale, palestra di vita e strumento di
inclusione.
Con questo spirito l’Istituto di Istruzione Superiore G. Fortunato di Rionero in Vulture, in
collaborazione con l’Associazione Memoriae e l’Amministrazione comunale locale, promuove la I
Edizione del “Villaggio Olimpico Scolastico”, in programma il 26 e 27 febbraio 2026.
Un’iniziativa che affonda le radici nei valori più autentici dell’Olimpismo e che guarda al futuro delle
giovani generazioni attraverso il motto che guida il Movimento Olimpico: Citius, Altius, Fortius,
Communiter – più veloce, più in alto, più forte, insieme.
Un’espressione che, dal 2021, accompagna ufficialmente la missione del Comitato Olimpico
Internazionale, sottolineando come la vera sfida non sia soltanto il superamento del limite individuale, ma la crescita collettiva. Non basta essere più veloci o più forti: occorre esserlo insieme, nella condivisione, nel rispetto e nella solidarietà. Lo sport come esperienza educativa.
Il “Villaggio Olimpico Scolastico” – si precisa in una nota – nasce dall’esigenza di offrire a studentesse e studenti un’esperienza educativa integrata, nella quale la pratica sportiva diventi occasione concreta di crescita personale, inclusione e partecipazione attiva alla vita scolastica. In un tempo segnato da sedentarietà, isolamento e fragilità relazionali, la scuola si fa promotrice di benessere, socializzazione e corretti stili di vita.
Durante le due giornate si alterneranno attività sportive, momenti di approfondimento culturale e
confronti con esperti, in un percorso interdisciplinare che unirà pratica motoria, educazione alla salute e riflessione sui grandi valori olimpici: amicizia, rispetto ed eccellenza.
“Communiter”: la forza dell’insieme Particolare attenzione sarà dedicata al movimento paralimpico, testimonianza concreta di come lo sport possa abbattere barriere fisiche e sociali, trasformando il limite in possibilità.
In questa prospettiva, il richiamo ai Giochi di Paralimpiadi diventa simbolo di una società capace di riconoscere il talento nella diversità e di costruire comunità inclusive.
Il progetto si inserisce idealmente nel solco tracciato dalle Olimpiadi moderne, nate nel 1896 grazie
alla visione di Pierre de Coubertin, che concepiva lo sport come strumento di educazione morale e
civile prima ancora che competizione agonistica. Un ponte tra scuola e territorio
L’evento rappresenta anche un’importante occasione di dialogo tra scuola e territorio, rafforzando il
senso di appartenenza e la coesione sociale. La presenza di rappresentanti istituzionali ed esperti
arricchirà il significato dell’iniziativa, trasformando il “Villaggio Olimpico Scolastico” in un laboratorio di cittadinanza attiva.
In un’epoca in cui la competizione rischia di essere fine a sé stessa, Rionero in Vulture sceglie di
rilanciare il messaggio più autentico dell’Olimpismo: correre più veloci, puntare più in alto, diventare
più forti – ma sempre insieme.
Perché lo sport, quando è scuola di vita, – conclude la nota -non premia solo chi sale sul podio, ma chi impara a camminare accanto agli altri.
