È Camillo Falvo il nuovo Procuratore capo della Repubblica di Potenza, la sua nomina da parte del Consiglio superiore della Magistratura è arrivata con 14 voti favorevoli.
Falvo 57 anni, magistrato dal febbraio 1997 , arriva in Basilicata dalla Procura di Vibo valentia che ha guidato dal 2019 e prenderà servizio tra circa due mesi in quella che è anche l’unica Direzione distrettuale antimafia lucana.
Diverse le candidature per il prestigioso incarico ma alla fine si è trattato di una corsa a due tra lui e Maurizio Cardea, già facente funzioni a Potenza dopo il congedo di Francesco Curcio, passato alla guida della procura di Catania a novembre del 2024. Cardea per ora resterà in ruolo da procuratore aggiunto.
Falvo nella sua carriera ha ricoperto diversi incarichi a partire da quello di pubblico ministero a Rovigo per poi assumere il ruolo di giudice dal 2002 al 2010 a Catanzaro. Un legame con la Calabria interrotto solo per l’esperienza da pm a Messina per rientrare nel capoluogo calabrese con il ruolo di sostituto procuratore alla Dda quindi, dal 2019, alla guida dellaProcura di Vibo Valentia.
Magistrato con un’esperienza ultradecennale nel contrasto alla n’drangheta. La cronaca giudiziaria calabrese lo descrive tra i protagonisti di inchieste che hanno portato ad articolare impianti accusatori incidendo profondamente sugli equilibri criminali locali.
Con le indagini condotte nell’inchiesta Costa Pulita ha acceso i riflettori sulle influenze malavitose nel settore turistico. Nella sua esperienza ha collaborato in numerose operazioni coordinate dalla Dda di Catanzaro allora guidata da Nicola Gratteri.
