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Letto Vertenza ITS. I Sindacati chiedono la revoca dei licenziamenti e puntare sulla reindustrializzazione
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Vertenza ITS. I Sindacati chiedono la revoca dei licenziamenti e puntare sulla reindustrializzazione

Redazione 16 Febbraio 2026
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Lunedì 16 febbraio 2026 – Ulteriore incontro in Confindustria Basilicata nell’ambito della vertenza che coinvolge oltre 80 lavoratori della International Trading (ITS), storica azienda dell’indotto di Melfi operante nel settore della logistica.

“Parliamo di una realtà che – sostengono i dirigenti di UIL Trasporti Basilicata UILM Basilicata, FAST Confsal, Fismic, Confsal – ha rappresentato per anni un tassello fondamentale del percorso di industrializzazione del sito di Melfi.
Un’azienda che ha contribuito concretamente alla crescita produttiva dello stabilimento e che oggi, come tutto il comparto della logistica legato all’automotive, sta pagando un prezzo altissimo a causa della transizione industriale e delle scelte di internalizzazione operate da Stellantis.

Negli ultimi anni si sono sommate diverse criticità: il calo dei volumi produttivi, i processi di internalizzazione delle attività e una transizione che non ha garantito equilibrio né prospettiva all’indotto. Tutti questi fattori hanno determinato una situazione drammatica per il settore della logistica a Melfi.

L’incontro in Confindustria – si precisa nella nota . s’ inserisce nella fase sindacale della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda, motivata dall’assenza di attività e dalla mancanza di commesse nel portafoglio. Come organizzazioni sindacali abbiamo chiesto con forza la revoca dei licenziamenti.

La fase sindacale si è chiusa con un mancato accordo. Riteniamo infatti che, a prescindere dai 12 mesi di Cassa Integrazione Straordinaria che il Ministero dovrà autorizzare nei prossimi giorni, sia necessario revocare la procedura di licenziamento e “comprare tempo”. Tempo necessario per verificare cosa accadrà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, soprattutto alla luce della prevista salita produttiva dello stabilimento di Melfi.

Ci auguriamo – proseguono i responsabili sindacali – che l’aumento dei volumi possa determinare un ripensamento da parte di Stellantis, favorendo un processo di reindustrializzazione dell’indotto della logistica attraverso l’esternalizzazione di attività anche a favore di questa azienda.

Oggi è fondamentale guadagnare tempo, perché nell’Area di Crisi Complessa non bastano gli ammortizzatori sociali. La Cassa Integrazione Straordinaria in deroga consente di reggere l’urto, ma non rappresenta la soluzione strutturale.

Ora serve lo step successivo: investire, attrarre nuovi investimenti, diversificare.

La logistica non è un settore marginale né esclusivamente legato all’automotive. È un comparto strategico e trasversale, capace di intercettare molteplici filiere produttive. È possibile immaginare nuove lavorazioni e nuove opportunità oltre il solo settore auto. Ma per farlo serve una strategia industriale chiara.

La Regione Basilicata – conclude la nota – deve insistere con determinazione sul progetto di diversificazione dell’indotto di Melfi, anche attraverso gli investimenti annunciati — tra i 20 e i 100 milioni di euro — nell’ambito dell’Area di Crisi Complessa.
Non possiamo limitarci alla gestione dell’emergenza. Dobbiamo costruire prospettiva. Si esce dalla crisi solo con il lavoro.
E il lavoro si crea con investimenti, programmazione e una visione industriale seria e responsabile”.

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