Lunedì 16 febbraio 2926 – Si è conclusa con esito positivo la complessa vicenda relativa al recupero di un libretto postale nominativo dichiarato “dormiente” e devoluto al Fondo istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze ai sensi della Legge n. 266/2005.
Ne dà notizia il presidente dell’Adoc Basilicata, Canio D’Andrea, il quale fa riferimento alla vicenda di due anziani, rivoltisi all’Adoc per ottenere il rimborso delle somme spettanti.
Il libretto, aperto nel 2004, – precisa D’Andrea – era stato devoluto al Fondo Rapporti Dormienti nel marzo 2023.
Solo nell’ottobre 2024, grazie all’attività di verifica e ricostruzione documentale avviata dall’ADOC Basilicata, è stato possibile rintracciare formalmente il rapporto e avviare la procedura di “risveglio” presso Consap S.p.A. (CONCESSIONARIA SERVIZI ASSICURATIVI PUBBLICI), soggetto gestore del Fondo.
Il percorso – precisa D’Andrea – si è rivelato articolato e complesso.

Nello scorso febbraio 2025 è stata presentata la prima domanda di rimborso corredata dalla documentazione richiesta. A seguito di successiva comunicazione di Consap, che richiedeva integrazioni documentali, l’Associazione si è attivata per ottenere una nuova attestazione di devoluzione del libretto da parte di Poste Italiane, documento non più in possesso degli interessati, anche in considerazione della loro età avanzata.
Dopo un intenso scambio di comunicazioni istituzionali e l’invio di ulteriore sollecito nell’agosto 2025, la pratica è stata ulteriormente sollecitata nei confronti di Consap, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Banca d’Italia a gennaio 2026.
Il 9 febbraio 2026 è giunta la comunicazione ufficiale di Consap: l’istruttoria si è conclusa con esito positivo e sono state avviate le disposizioni di pagamento, a seguito dell’approvazione da parte del Ministero dell’economia.
Un risultato importante che testimonia come, anche nei casi più complessi legati ai rapporti dormienti, sia possibile ottenere giustizia attraverso competenza, determinazione e perseveranza.
Questa vicenda – afferma D’Andrea – dimostra quanto sia fondamentale non arrendersi di fronte agli ostacoli burocratici e quanto sia importante l’assistenza di un’associazione strutturata e competente. Abbiamo seguito passo dopo passo l’intera procedura, interloquendo con Poste Italiane, Consap, Ministero e Banca d’Italia, fino alla positiva conclusione dell’istruttoria.
Per l’ADOC Basilicata è una grande soddisfazione aver restituito, anche grazie all’impegno profuso dai nostri collaboratori legali e alla loro competenza, serenità a due persone anziane che rischiavano di perdere definitivamente i propri risparmi frutto di tanti sacrifici.
L’Associazione conferma la propria piena disponibilità ad assistere cittadini che dovessero trovarsi in situazioni analoghe, invitando chiunque abbia dubbi o necessiti di chiarimenti a rivolgersi presso la sede di Potenza per una verifica della propria posizione.
Questa vicenda rappresenta non solo il recupero di somme economiche, ma soprattutto la riaffermazione concreta del diritto dei cittadini a non vedere dispersi i propri risparmi a causa di procedure complesse o carenze informative. Un successo – conclude D’Andrea – che rafforza il ruolo dell’ADOC Basilicata come presidio di tutela e legalità sul territorio.
