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La Regione Basilicata ha approvato il Piano Regionale Salute: una visione unitaria per servizi sanitari più equi e accessibili

Via libera della Giunta regionale. L'assessore Cosimo Latronico: "Con questo piano la Regione Basilicata compie una scelta per dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull’analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici".

Redazione 6 Febbraio 2026
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La Giunta regionale della Basilicata ha approvato il Piano Regionale Integrato della Salute e dei Servizi alla Persona e alla Comunità 2026–2030, che definisce le linee strategiche delle politiche sanitarie e sociosanitarie regionali per i prossimi cinque anni. «Con questo Piano – spiega l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico – la Regione Basilicata compie una scelta chiara: dotarsi di una visione unitaria e coerente della tutela della salute, fondata sull’analisi dei bisogni reali della popolazione e sui dati epidemiologici. Mettiamo la persona al centro, rafforziamo l’equità nell’accesso ai servizi e lavoriamo per migliorare qualità, appropriatezza e prossimità delle cure».

Il Piano non interviene sull’assetto organizzativo della rete sanitaria regionale, ma definisce obiettivi programmatori chiari, misurabili e scanditi nel tempo, con l’obiettivo di rendere più integrati e coerenti i diversi livelli di assistenza: prevenzione, territorio, ospedale e servizi sociosanitari. «Vogliamo superare frammentazioni e sovrapposizioni – prosegue l’Assessore – garantendo continuità nei percorsi di cura e un migliore coordinamento tra le programmazioni sanitarie e sociali». Il documento si inserisce in un quadro pienamente coerente con la normativa nazionale e regionale, con il Piano Nazionale della Prevenzione, con gli indirizzi del Servizio Sanitario Nazionale e con le riforme e gli investimenti del PNRR. L’attuazione del Piano sarà affidata alle Aziende del Servizio Sanitario Regionale attraverso i Piani Attuativi Locali e i Piani Attuativi Ospedalieri, che dovranno essere adottati entro il primo semestre successivo all’approvazione del PSR. La Direzione Generale Salute e Politiche della Persona garantirà il monitoraggio dell’attuazione e la coerenza tra indirizzi regionali e programmazione aziendale. Il Piano si caratterizza per un forte orientamento ai bisogni di salute della popolazione, per l’integrazione tra sanitario e sociale, per l’attenzione alla sostenibilità economica e organizzativa e per la misurabilità dei risultati attraverso indicatori e target chiari.

La sua elaborazione è stata il risultato di un percorso ampio e partecipato. «Abbiamo voluto ascoltare il territorio – sottolinea Latronico – coinvolgendo Aziende sanitarie, organizzazioni sindacali, Ordini professionali, Università, istituzioni, sanità privata, terzo settore e associazioni». Oltre duecento soggetti hanno preso parte al confronto, arricchito anche da contributi scritti che hanno consentito di rafforzare e integrare i contenuti del Piano. Il PSR 2026–2030 si articola in cinque grandi ambiti strategici. Il primo riguarda il miglioramento della salute e del benessere della popolazione, con particolare attenzione alla prevenzione, alla promozione di stili di vita sani, all’invecchiamento attivo, alla gestione delle patologie croniche, agli screening oncologici, alle vaccinazioni, alla salute mentale e al contrasto delle disuguaglianze, in un’ottica integrata e secondo il principio One Health.

Il secondo ambito è dedicato alla garanzia di un accesso equo ai servizi su tutto il territorio regionale. «In una regione come la Basilicata – spiega l’Assessore – la prossimità delle cure è una priorità». Da qui il rafforzamento dell’assistenza territoriale, lo sviluppo delle Case e degli Ospedali di Comunità, delle Centrali Operative Territoriali, della telemedicina, della Farmacia dei Servizi e il potenziamento dei trasporti sanitari e sociosanitari. Il terzo ambito riguarda la qualità e l’efficienza dei servizi, attraverso il rafforzamento della governance clinica, lo sviluppo dei percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, la riduzione delle liste d’attesa, il contenimento della mobilità passiva, la digitalizzazione dei processi e la valorizzazione delle competenze professionali. Il quarto ambito è dedicato all’innovazione e alle eccellenze territoriali, con il rafforzamento delle collaborazioni con Università e centri di ricerca, l’adozione di modelli organizzativi innovativi, l’utilizzo di tecnologie avanzate e la valorizzazione delle reti cliniche regionali. Il quinto ambito riguarda la governance, il monitoraggio e i sistemi informativi, con particolare attenzione allo sviluppo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, all’interoperabilità dei dati, alla sicurezza informatica e alla trasparenza delle informazioni, a beneficio di cittadini e operatori. Il Piano prevede un sistema strutturato di monitoraggio e valutazione, che consentirà di verificare l’attuazione delle azioni e il raggiungimento degli obiettivi strategici, introducendo eventuali correttivi nel corso del quinquennio. «Il PSR 2026–2030 – conclude l’assessore Latronico – è un impegno concreto verso le cittadine e i cittadini lucani. Ora sarà sottoposto al Consiglio Regionale e ci auspichiamo possa davvero iniziare la fase attuativa di un progetto tanto ambizioso quanto necessario».

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