Venerdì 6 febbraio 2026 – “Le recenti dichiarazioni del Ministro Urso sembrano ignorare la realtà dei dati economici che il Paese ha di fronte. Di quali numeri si parla, esattamente? Tutti i dati disponibili, così come le analisi e i commenti delle associazioni dei consumatori e delle imprese, per ultimo quelle di Confesercenti, confermano che il calo dei consumi viene spesso raccontato in modo fuorviante o minimizzato. L’aumento dei prezzi all’1% registrato dall’Istat a gennaio 2026, con un carrello della spesa che corre al 2,1%, dicono tutt’altro”.
A denunciarlo è il presidente dell’Adoc Basilicata, Canio D’Andrea.
“Per questa ragione, – prosegue – riteniamo necessario e urgente convocare una riunione di tutta la filiera agroalimentare, coinvolgendo anche i consumatori, per avviare un’azione comune che punti ad arginare l’aumento continuo dei prezzi.
Se da un lato va riconosciuto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il merito di aver attivato la Commissione di Allerta Rapida, che svolge un prezioso lavoro di monitoraggio, dall’altro è evidente che la sola osservazione dei fenomeni non sia più sufficiente.
È il momento di passare dall’analisi alle decisioni operative: l’erosione del potere d’acquisto sta comprimendo i consumi in modo allarmante, con ripercussioni che rischiano di essere gravissime per il PIL e per l’intera economia del Paese.
Adoc- prosegue D’Andrea – sosterrà sempre i consumatori in tutti i modi possibili anche nei confronti di coloro che mentono nascondendo la realtà affermando falsamente che il costo della vita non cresce ed è invece ormai fuori controllo. Occorrono interventi rapidi e risolutivi in un paese come l’Italia dove il carrello della spesa aumenta quasi quotidianamente e i salari, gli stipendi e le pensioni restano fermi oramai da diversi anni”.

