“I lavori della diga di Marsico Nuovo sono conclusi e a certificarlo non è una dichiarazione politica, ma una comunicazione ufficiale inviata dal Consorzio di Bonifica della Basilicata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Un atto formale che riporta il dibattito alla realtà dei fatti, che evidentemente smentiscono le polemiche strumentali”. Così il vicepresidente e assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Pasquale Pepe.
“Abbiamo scelto la strada della serietà e dei fatti, non quella dei proclami. Comunichiamo esclusivamente in presenza di notizie concrete di finanziamenti, avvio, avanzamento e conclusione lavori. Oggi c’è un documento ufficiale – continua Pepe – che attesta la conclusione dei lavori, compresa la posa di tutta la strumentazione prevista dal progetto. Questo è un inequivocabile sigillo su un’opera attesa da anni e che qualcuno, forse troppo in fretta, aveva già dato per incompiuta.”.
Nel documento, datato 3 febbraio 2026, il Consorzio di Bonifica ha comunicato che gli interventi presso l’invaso di Marsico Nuovo sono stati ultimati il 30 gennaio scorso. Inoltre ha invitato la Commissione di collaudo tecnico-amministrativo a dare corso, con urgenza, al completamento delle attività di propria competenza, e alla Direzione Generale per le Dighe di verificare la possibilità di avviare l’iter per l’autorizzazione all’invaso. Questi rappresentano, dunque, i prossimi passaggi successivi al completamento dell’opera.
“La Regione ha svolto il suo ruolo di interazione istituzionale – e continuerà a farlo – e indirizzo politico in maniera costante e incisiva. Non ricordo una stagione in cui la nostra terra abbia conosciuto una mole simile di interventi sulle dighe e sugli schemi idrici. Abbiamo lavorato in silenzio, superando difficoltà tecniche e procedurali, e oggi siamo in grado di dire che la Regione ha fatto fino in fondo la sua parte. L’occasione è anche giusta per ringraziare il Consorzio di bonifica che è il titolare dell’intervento”.
L’invaso, che ha una capacità di 5,3 milioni di metri cubi d’acqua, può servire un comprensorio irriguo di 1.400 ettari. I lavori hanno riguardato il ripristino del manto del paramento di monte (la superficie dello sbarramento rivolta verso l’invaso, quella che riceve direttamente la spinta dell’acqua) e l’impermeabilizzazione e la riparazione di alcuni tratti del cunicolo longitudinale in cui si erano verificate perdite d’acqua che sono state causa della drastica riduzione del livello di invaso imposta dalla Direzione Generale delle Dighe.
“Dietro queste procedure c’è il lavoro silenzioso di uffici e tecnici che devono rispettare normative, necessità dei territori e, non dimentichiamolo, la sicurezza delle comunità. La diga di Marsico Nuovo non è pertanto un simbolo astratto, ma la rappresentazione di volontà politica, atti amministrativi e interventi tecnici per dare una risposta concreta alla crisi idrica in Val d’Agri”.
Consorzio di Bonifica, lavori conclusi alla diga di Marsico Nuovo
La comunicazione del Consorzio di Bonifica al Mit certifica la conclusione dell’intervento. Ora si attendono collaudo e autorizzazione all’invaso. Pepe: "Abbiamo parlato solo a fatti compiuti. Questo documento è il sigillo definitivo su un’opera attesa da anni".

