Quelli di Fabrizio De Andrè sono musiche e testi che hanno segnato la storia artistica italiana. Capolavori che vanno oltre la poesia, in grado di raggiungere le coscienze superando i luoghi comuni e le presunzioni del giudizio ma offrendo opportunità di riflessione. le sue canzoni sono rivendicazione di non appartenenza alla maggioranza e allo stesso tempo critiche all’ipocrisia borghese, concedendo in note e in versi un riscatto agli esclusi e agli ultimi. Testi che restano icone dell’uomo con le sue palesi e mai nascoste fragilità e dell’artista capace di raccontare storie, personaggi e sentimenti che toccano l’anima.
In un concerto organizzato a Tito, in provincia di Potenza, nell’ambito della rassegna Suoni e Segni 2025, realizzata dall’Accademia Musicale Lucana, i Sidùn hanno fatto rivivere le emozioni delle canzoni di De Andrè durante un concerto di oltre due ore. La tribute band nata nel 2006 ha omaggiato in maniera magistrale l’arte e la poesia di Faber con 20 pezzi ognuno dei quali introdotto da una presentazione del testo per accompagnare i tanti presenti nella nell’ascolto e nella comprensione dei temi.
Il concerto dei Sidún è stata una tappa del più articolato cartellone organizzato per la rassegna che proseguirà con altri appuntamenti nei prossimi mesi.

