Mercoledì 21 gennaio 2026 – Nella mattinata di ieri, 20 gennaio, nuovo incontro all’assessorato alle Attività Produttive, presente l’assessore Francesco Cupparo, sulla vertenza che coinvolge i lavoratori di Smartpaper, alla presenza dell’Assessore Cupparo.
Un incontro che, purtroppo, ha confermato ancora una volta la mancanza di risposte concrete e l’inesistenza di un reale confronto istituzionale perl’ennesima assenza dell’azienda.
La vertenza – ricordano in una nota Fim fiom Uilm Fismic – riguarda due questioni centrali:
• il cambio d’appalto,
• la vendita di Smartpaper.
Relativamente al primo punto, da luglio ad oggi non si è registrato alcun passo in avanti, né sui livelli occupazionali, né sulla territorialità della commessa, né sul salario dei lavoratori.
A seguito dell’incontro del 19 novembre scorso presso il Ministero, rimasto senza esiti concreti, nelle scorse settimane – precisano i responsabili sindacali – abbiamo formalmente richiesto la riconvocazione del tavolo ministeriale con tutti gli attori coinvolti nel cambio d’appalto, a partire da Enel, RTI Accenture/Data Contact e Smartpaper.
Nel corso dell’incontro di ieri è stato chiesto all’Assessore un impegno chiaro e formale: sollecitare il Ministero affinché il tavolo venga convocato al più presto.
Qualora ciò non dovesse avvenire entro la fine del mese di gennaio, la Regione Basilicata dovrà riconvocare il tavolo a livello regionale, perché è inaccettabile il protrarsi di questo silenzio.
È necessario che Enel e tutte le aziende coinvolte dicano con chiarezza a che punto siamo, anche alla luce del fatto che la proroga Enel scade il 28 febbraio. Non si può continuare ad attendere senza risposte mentre le scadenze si avvicinano.
A complicare ulteriormente il quadro, la perdita della commessa è coincisa con la vendita del ramo d’azienda BPO da parte di Indra e quindi di Smartpaper a una nuova società, Teknei.
Smartpaper, anche ieri, – denunciano i responsabili sindacali – non ha presenziato ai tavoli, limitandosi a inviare una comunicazione via e-mail in cui conferma la vendita, specificando che il percorso non è ancora concluso e che il closing avverrà nelle prossime settimane o mesi.
Il passaggio dei lavoratori alla nuova società dovrà avvenire nel rispetto dell’articolo 47 della Legge 428/90 e dell’articolo 2112 del Codice Civile, garantendo la piena continuità occupazionale.
Tuttavia, ribadiamo che Smartpaper deve essere presente agli incontri, perché, a prescindere dal closing, è indispensabile capire come si sta operando oggi, soprattutto considerando che molte commesse scadranno già nel corso del 2026.
Le attività del mercato BPO sono già in forte contrazione e in difficoltà a livello nazionale. Non vorremmo che, in questa fase di transizione, si perdessero ulteriori quote di mercato e altre commesse, con ricadute dirette sull’occupazione, al di là delle rassicurazioni che Smartpaper annuncia ma che non si traducono in certezze reali.
Noi – prosegue la nota sindacale – chiediamo certezze sul futuro, sul lavoro e sui salari, e l’apertura di una vera nuova pagina industriale per questo territorio e per la comunità dei lavoratori Smartpaper, oggi trasferita complessivamente nella sede di Sant’Angelo Le Fratte, a seguito della decisione aziendale di chiudere la sede di Tito.
Una scelta che si aggiunge alla chiusura della sede di Matera e di Smart Test e che dimostra, ancora una volta, il fallimento del progetto industriale di Indra in Basilicata.
Non vorremmo che a questo elenco di chiusure si aggiungesse domani un ulteriore tassello. Sarebbe l’ultimo, grave atto di un sogno industriale annunciato ma mai realizzato, con conseguenze pesantissime per i lavoratori e per l’intero territorio.
Il silenzio – conclude la nota – non è più tollerabile. Servono tavoli, risposte e responsabilità.
Foto di copertina (Basilicata Digital Channel): riunione in Regione

