Una perizia sul cellulare del fidanzato di Dora Lagreca perché potrebbe contenere elementi importanti necessari a ricostruire le ore successive alla morte della donna trentenne originaria di Montesano sulla Marcellana, in provincia di Salerno, che perse la vita la notte tra l’8 e il 9 ottobre del 2021 a Potenza, dopo essere caduta dal balcone di un’abitazione al quarto piano di una palazzina di via Di Giura.
A chiederla sono stati gli avvocati della famiglia Lagreca, gli avvocati Cristiana Coviello e Renivaldo Lagreca, a concederla invece il Gip del tribunale di Potenza Salvatore Pignata. Un incidente probatorio ottenuto dopo l’opposizione all’archiviazione che era stata disposta sul caso.
Troppe però le mancanze per i legali della famiglia che hanno da sempre sostenuto come nel cellulare dell’uomo, che si trovava nell’appartamento con Dora la sera della morte e che è stato inizialmente iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di istigazione al suicidio, ci potessero essere informazioni risolutive. File cancellati come è risultato dalla perizia di parte fatta sul dispositivo di cui non c’è ne era traccia dagli esiti dell’accertamento tecnico disposto dalla Procura perché – contestano i legali – effettuato con un sistema obsoleto.
Da qui dunque la richiesta accolta di disporre una perizia informatica in incidente probatorio per – si legge testualmente – “accertare se vi siano files cancellati e non ancora recuperati dal telefono cellulare dell’indagato, da effettuarsi mediante il sistema Full File System o altro ritenuto opportuno per ottenere lo stesso risultato”.
L’udienza davanti al gip Pignata è stata fissata per l’11 febbraio alle ore 12, con l’incarico che verrà affidato al consulente Silverio Greco.

