Mercoledì 14 gennaio 2026 – «Lo abbiamo detto quando la norma fu approvata nottetempo dal Consiglio regionale e lo ribadiamo oggi: la norma che istituisce il mini vitalizio per i consiglieri regionali è discutibile nella sostanza, nella forma e nella tempistica.
Lo soluzione è una sola: abrogare la norma e destinare le risorse del fondo del contributo di solidarietà alla riduzione delle rette delle residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti».
È quanto afferma il segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo.
«La questione centrale, prima ancora che il profilo tecnico della norma, è il messaggio che il provvedimento lancia ai lucani. In una fase storica segnata da una profonda crisi di fiducia nelle istituzioni politiche – osserva Cavallo – l’introduzione dei mini vitalizi assume il valore di un atto di sfida di una parte consistente della classe politica regionale verso migliaia di famiglie che ogni giorno fanno i conti con difficoltà concrete: carovita, disoccupazione, emigrazione, rinuncia alle cure.
Inoltre, la scelta di inserire la norma attraverso un emendamento al collegato alla legge di stabilità ha di fatto impedito un confronto aperto e trasparente, sottraendo il tema ad un dibattito pubblico consapevole.
Quando si interviene su norme che incidono direttamente sul patto di fiducia tra cittadini e istituzioni, la trasparenza non è un optional, ma una condizione imprescindibile.
In caso contrario, il rischio è quello di ampliare ulteriormente il solco, già profondo e allarmante, come dimostrano i dati sulla partecipazione elettorale, che separa governanti e governati.
Sul piano sostanziale – continua il segretario della Cisl – non possono essere ignorate le perplessità legate alla legittimità della norma.
Le critiche si concentrano in particolare sulla sua possibile efficacia retroattiva e sul controverso richiamo al principio dell’invarianza di spesa.
Si tratta di elementi che rendono l’impianto della norma fragile dal punto di vista giuridico, a conferma del fatto che essa è maturata senza un confronto ponderato.
Alla luce di queste motivazioni, il ravvedimento del Consiglio regionale – prosegue Cavallo – è un atto doveroso, non solo nei confronti dei cittadini lucani, ma anche per salvaguardare la credibilità e la trasparenza delle istituzioni democratiche.
Per questo sollecitiamo che le risorse accantonate nel fondo di solidarietà vengano utilizzate per intervenire sulle rette delle residenze socio-assistenziali per anziani non autosufficienti, i cui rincari annunciati nei giorni scorsi rischiano di mettere in ginocchio tante famiglie.
In gioco non c’è una singola norma – ammonisce Cavallo – ma la fiducia dei cittadini nella politica e nella sua capacità di lavorare per il bene comune».
Foto di copertina: segretario generale della Cisl Basilicata Vincenzo Cavallo

