Martedì 13 gennaio 2026 – L’esperienza diretta del Comune di Moliterno dimostra quanto il lavoro di tutela e valorizzazione delle lingue locali sia fondamentale per la crescita di una comunità.
Con la pubblicazione del volume “Lo scrigno della memoria” (Profidio Editore, 2024), frutto di un percorso condiviso tra studiosi, cittadini e istituzioni, abbiamo visto prendere forma un dialogo profondo tra generazioni: i più anziani custodi della parola, i più giovani eredi consapevoli di un patrimonio che non è nostalgia, ma futuro.
Il volume – precisa in una nota il Sindaco di Moliterno, Antonio Rubino – è stato redatto dall’Unitre di Moliterno con la preziosa assistenza degli studiosi del Centro di Dialettologia, consegnando alle future generazioni uno strumento formidabile per salvare un patrimonio altrimenti perso per sempre.
Una comunità che non perde la propria lingua conserva la forza di andare avanti. La lingua è memoria viva, è il filo che tiene insieme le storie familiari, il lavoro, i paesaggi, i sentimenti. È identità, ma non chiusura: al contrario, è la base più solida per aprirsi al mondo con consapevolezza.
In questo solco si colloca il lavoro prezioso del Centro di Dialettologia Lucano, che negli anni ha svolto un ruolo insostituibile di ricerca, documentazione e divulgazione dei dialetti della Basilicata. Attraverso studi scientifici, raccolte lessicali, testimonianze orali, pubblicazioni e attività di formazione, il Centro ha contribuito a salvare dall’oblio un patrimonio linguistico e culturale che appartiene a tutti noi.
Anche a Moliterno era in corso la redazione di una grammatica del dialetto moliternese, un lavoro di grande valore scientifico e civile, oggi purtroppo interrotto perché il Centro si trova senza adeguati finanziamenti. È una battuta d’arresto che non riguarda solo gli studiosi, ma l’intera comunità lucana.
Preservare la lingua significa preservare la nostra umanità. La cultura non può essere considerata una merce effimera o un lusso accessorio: è l’anima di una comunità. Senza cultura non può esserci amore per questa terra, già profondamente segnata dallo spopolamento. E senza amore, senza storia condivisa, rischiamo di svuotarci interiormente ancor prima di perdere tutti i nostri giovani.
Per questo esprimo, a nome del Comune di Moliterno, il più convinto sostegno al Centro di Dialettologia Lucano e l’auspicio che le istituzioni regionali e nazionali sappiano riconoscerne il valore, garantendo continuità e risorse a un lavoro che non guarda al passato, ma costruisce futuro.
Difendere le lingue locali – conclude Rubino – significa rafforzare le comunità, renderle più consapevoli, più aperte, più capaci di dialogare con il mondo senza smarrire se stesse.
Foto di copertina: il Sindaco di Moliterno, Antonio Rubino

