Sabato 10 gennaio 2025 – CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei comparti interessati, hanno partecipato ed assistito, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in presidio sotto la Regione Basilicata, ai lavori del Consiglio Regionale straordinario della Basilicata, convocati con all’ordine del giorno la crisi industriale, dal settore Stellantis al mobile imbottito, passando per la vertenza Smart Paper.
La discussione ha portato il Consiglio regionale a delineare una nuova strategia finalizzata alla tutela dell’occupazione e delle prospettive economiche della Basilicata.
Le priorità – sostengono in una nota i segretari generali regionali Fernando Mega, Vincenzo Cavallo e Vincenzo Tortorelli – restano le gravi crisi che stanno colpendo lavoratrici e lavoratori dell’indotto Stellantis – Brose, PMC, Tiberina, ITS e le aziende della logistica – che rischiano di pagare il prezzo più alto della transizione industriale.
CGIL, CISL e UIL chiedono l’apertura immediata di un confronto, ripartendo dal Tavolo Automotive già insediato, e sollecitano politiche industriali concrete, meno retorica e più responsabilità.
Il lavoro deve tornare ad essere fattore strategico, garantendo un sistema integrato capace di rendere competitivo un territorio che ha bisogno di investimenti urgenti sul costo dell’energia, sulle infrastrutture e sulla riqualificazione delle aree industriali, oggi sempre più degradate. È necessario cambiare passo e ridefinire la visione di sviluppo della nostra Regione.
Per CGIL, CISL e UIL è centrale anche il metodo con cui la politica regionale affronta queste emergenze. Serve un cambiamento radicale, a partire dalla costruzione condivisa di un “Patto per il lavoro e le prospettive dell’area industriale di Melfi”, che dia continuità alle iniziative già avviate e le rafforzi con scelte strutturate e di lungo periodo.
In questo quadro, CGIL, CISL e UIL chiedono un impegno diretto e concreto del Presidente della Regione, Vito Bardi, affinché vengano messe in campo azioni straordinarie e condivise, costruite in sinergia con l’intero Consiglio regionale, sia di maggioranza che di opposizione. La gravità della crisi industriale e occupazionale impone uno sforzo collettivo: da questa crisi nessuno si salva da solo. È necessario superare divisioni e logiche di parte e assumere una responsabilità comune per la tutela del lavoro, la difesa del tessuto produttivo e il futuro economico della Basilicata.
Intanto, è arrivata la convocazione ufficiale del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha fissato per venerdì 30 gennaio, alle ore 10, a Palazzo Piacentini, il tavolo nazionale sull’automotive. CGIL, CISL e UIL Basilicata, insieme alle categorie, ritengono fondamentale questo confronto per fare chiarezza sul ruolo dell’Italia nelle misure di politica industriale necessarie per i prossimi anni.
Infine, per il settore del mobile imbottito, CGIL, CISL e UIL ribadiscono la necessità di riconvocare il tavolo dedicato, rivedere il modello di distretto e avviare un confronto interregionale capace di rilanciare un comparto strategico per l’occupazione e per l’economia della Basilicata.

