Giovedì 8 gennaio 2026 – Le organizzazioni sindacali SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL, insieme alle categorie dei metalmeccanici FIM, FIOM, UILM e FISMIC, annunciano per venerdì 9 gennaio una giornata di sciopero con presidio che coinvolgerà tutte le lavoratrici e i lavoratori delle telecomunicazioni e i lavoratori della Smartpaper.
Il presidio si svolgerà nei pressi della sede ENEL di Potenza e – si precisa in una nota – rappresenta una mobilitazione unitaria contro un sistema di appalti e cambi di appalto che, così come impostato da ENEL, non garantisce né la territorialità, né il salario, né il rispetto dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori.
I lavoratori dicono NO a bandi di gara che:
• mettono a rischio la continuità occupazionale;
• non rispettano pienamente la clausola sociale, elemento fondamentale di civiltà e di tutela del lavoro;
• comprimono salari e condizioni di lavoro;
• non riconoscono le professionalità, le competenze e la qualità del lavoro svolto.
La clausola sociale non è un optional, ma uno strumento essenziale per garantire lavoro stabile, dignitoso e di qualità, soprattutto in settori strategici come quello delle telecomunicazioni e dei servizi collegati. Smantellarla o aggirarla significa tornare indietro di anni, a una stagione fatta di precarietà, licenziamenti e uso massiccio degli ammortizzatori sociali.
Con questa iniziativa sindacale unitaria, i lavoratori chiedono con forza:
• il pieno rispetto della clausola sociale;
• la salvaguardia della territorialità;
• la tutela del salario e dei diritti contrattuali;
• il riconoscimento delle professionalità maturate negli anni.
La mobilitazione del 9 gennaio rappresenta – conclude la nota – un passaggio fondamentale di un percorso che proseguirà fino a quando ENEL non rivedrà le proprie scelte, assumendosi la responsabilità sociale che compete a una grande azienda con partecipazione pubblica.
Il lavoro non è una merce. I diritti non si appaltano.

