POTENZA – Primo Collegio di Direzione per il neo Direttore Generale della Asp Basilicata Giuseppe De Filippis, insediatosi lo scorso 1 gennaio con incarico conferito dal Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi. Presente, con i direttori dei Distretti, i Direttori dei Dipartimenti, i responsabili delle strutture sanitarie ed amministrative, l’Assessore Regionale alla salute, Politiche della Persona e Pnrr Cosimo Latronico.
Nella prima riunione, il Dg ha evidenziato sin da subito i suoi obiettivi che vanno nella direzione di una sanità al servizio dei territori e dei cittadini, guardando quindi allo sviluppo concreto della sanità di prossimità anche in completa attuazione degli indirizzi regionali ricevuti e che mirano ad una migliore e più moderna riorganizzazione territoriale e distrettuale.
Tra i primi provvedimenti dell’era De Filippis, ci sarà la redazione dell’Atto Aziendale, riorganizzando le varie aree e tenendo conto del Piano dei Fabbisogni 2025-2027, dando così seguito ad una serie di assunzioni mediante procedure concorsuali.
Per De Filippis “occorre portare avanti e completare le sfide sul territorio indicate dal DM 77/2022 e dal Pnrr, in accordo con i sindaci, i rappresentanti dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e le organizzazioni sindacali e dei responsabili aziendali dei vari settori ed in linea con la programmazione regionale.
Una bella sfida è quella dell’infermiere di famiglia che porterà maggiori risorse umane e professionali in grado di assicurare servizi. In espletamento la fase concorsuale per l’assunzione di 200 professionisti all’uopo destinati e di cui è capofila del Concorso Unico Regionale l’Azienda Sanitaria di Matera.
Ci saranno da affrontare le criticità legate al funzionamento corretto della Continuità Assistenziale e del Dipartimento di Emergenza- Urgenza 118. Si dovrà ancora lavorare sull’appropriatezza prescrittiva e quindi sul sistema di prescrizione di farmaci, presìdi e prestazioni ambulatoriali che richiedono un costante monitoraggio.
Nei piani del neo Direttore Generale, particolare importanza riveste anche il tema delle disabilità, con lo sviluppo di progetti di vita indipendente dei singoli soggetti in linea con la programmazione nazionale e regionale.
Altro obiettivo è quello relativo al miglioramento del benessere organizzativo dei dipendenti trovando soluzioni adeguate con le organizzazioni sindacali per il riconoscimento di un miglior welfare aziendale oltre che di competenze e professionalità. Importante per De Filippis la messa in rete delle quattro aziende del sistema sanitario regionale così come la collaborazione con l’Università degli Studi di Basilicata.
Per garantire i livelli essenziali di assistenza sarà fondamentale dialogare con gli stakeholders esterni, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, i sumaisti, le organizzazioni sindacali, i sindaci e i rappresentanti delle associazioni del terzo settore da parte dei quali il Direttore Generale è certo di una collaborazione proficua e di proposte di soluzioni organizzative adeguate al territorio lucano.
Nel corso dell’incontro l’Assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, nel salutare il nuovo Direttore generale dell’ASP Basilicata, ha evidenziato come “una collaborazione costante e strutturata tra Regione e Azienda sanitaria rappresenti una condizione essenziale per assicurare efficacia, continuità e qualità all’azione amministrativa e all’organizzazione dei servizi sanitari”. In questo contesto, ha ricordato come sia stato avviato da tempo un percorso orientato al rafforzamento della sanità lucana, anche attraverso i piani assunzionali approvati dalla Regione, che hanno già consentito e continueranno a consentire nel prossimo futuro di superare una fase prolungata di stagnazione, determinata da un saldo negativo tra ingressi e uscite dal sistema sanitario.
“È necessario proseguire con decisione nelle politiche di rafforzamento del sistema – ha dichiarato Latronico – affinché esso possa configurarsi come stabilmente attrattivo, creando le condizioni perché i nostri professionisti e quelli provenienti da altre regioni siano incentivati a scegliere la Basilicata o a rimanervi, contribuendo in modo concreto alla solidità e alla continuità del servizio sanitario regionale.
In tale percorso, un ruolo strategico è svolto dall’innovazione tecnologica. Telemedicina, telesoccorso e teleassistenza costituiscono strumenti fondamentali per ottimizzare i tempi di lavoro dei professionisti e migliorare l’accessibilità ai servizi per i cittadini, soprattutto in un territorio articolato come quello lucano, dove è indispensabile ridurre gli spostamenti non necessari anche per prestazioni di semplice controllo.
“La sfida – ha aggiunto Latronico – è adottare un modello operativo moderno e dinamico, capace di accompagnare il cambiamento con gradualità ma senza rigidità, maturando una consapevolezza diffusa del fatto che l’innovazione rappresenta sempre un’opportunità di crescita.
La medicina territoriale si conferma, infine, il fulcro per offrire risposte efficaci e certezze ai cittadini, attraverso prescrizioni appropriate e calibrate sui bisogni individuali, senza compromettere l’equilibrio complessivo del sistema. In questa prospettiva, il superamento delle liste d’attesa e della mobilità passiva, assume il valore di una priorità organizzativa e di sistema, perseguibile solo mediante una reale integrazione e messa in rete di tutte le componenti del servizio sanitario regionale. Fondamentale, infine, la collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università della Basilicata: un’interazione costante è indispensabile per rafforzare l’attrattività del sistema sanitario regionale sotto il profilo clinico, scientifico e formativo, favorendo lo sviluppo di nuove competenze e profili professionali”.

