Martedì 6 gennaio 2026 – Tutela del lavoro e delle imprese, sicurezza, PNRR, Alta velocità e rigenerazione urbana sono in sintesi le priorità individuate dalla Filca Cisl di Basilicata per il 2026.
Lo ha annunciato Angelo Casorelli, segretario generale della Filca Basilicata (foto di copertina) che ha indicato i dieci punti dell’agenda politica del sindacato degli edili della Cisl per i prossimi mesi.
«In un momento cruciale per il settore edile – dichiara il segretario Casorelli – il nostro impegno sarà rivolto a rafforzare la tutela dei lavoratori e delle imprese locali, al rinnovo dei contratti dell’edilizia, a promuovere politiche di sicurezza sul lavoro sempre più mirate, al completamento delle opere PNRR, all’Alta velocità.
A favorire la formazione professionale e l’aggiornamento delle competenze mettendo al centro la bilateralità le scuole edili e i Comitati Paritetici Territoriali, a supportare iniziative di sostenibilità e innovazione nel settore edile, alla rigenerazione urbana, all’edilizia green e ad intensificare il dialogo con le istituzioni per una crescita sostenibile della nostra regione».
Casorelli ha poi tracciato un consuntivo delle attività svolte nel 2025 che ha visto la Filca Basilicata sempre in prima linea sul fronte della sicurezza sui luoghi di lavoro, del potenziamento delle opere pubbliche e dello strumento della bilateralità a beneficio di lavoratori ed imprese.
Nell’aprile 2025 – si ricorda – è stato celebrato il congresso della Filca Basilicata che ha portato, con designazione unanime, alla riconferma di Casorelli alla segreteria regionale.
Proprio in quella circostanza sono state gettate le basi per puntare sulle direttrici strategiche per il quadriennio guardando con particolare interesse alla sicurezza, alla sostenibilità, alle infrastrutture e alla solidarietà.
«Abbiamo rimarcato – dice il segretario – l’importanza di imprimere una accelerazione su PNRR e opere pubbliche e di incrementare la capacità di spesa, rimuovendo situazioni di criticità.
Competitività e crescita economica della Basilicata passano attraverso investimenti in infrastrutture, digitalizzazione e sostenibilità, temi che abbiamo portato all’attenzione al 18° Congresso nazionale della Filca Cisl dello scorso giugno a Salerno.
In estate – ricorda Casorelli – siamo stati i primi a porre in Basilicata la necessità di attuare tutte le misure necessarie per garantire la salute e la tutela dei lavoratori esposti al rischio delle alte temperature e quindi vietare il lavoro nei cantieri nelle ore più calde, chiedendo alla Regione Basilicata, di emanare nei tempi adeguati l’apposita ordinanza a tutela degli edili, cosa che poi è stata fatta dal presidente Bardi.
Nel 2025 è stato conseguito un altro importante traguardo fortemente sostenuto dalla Filca Cisl: il progetto di fusione, per incorporazione tra la Cassa Edile di Potenza e la Cassa Edile di Matera che hanno così dato vita alla Cassa Edile di Basilicata.
La costituzione di un’unica Cassa unica regionale, – precisa Casorelli – dà la possibilità a tutti i lavoratori e imprese di beneficiare degli stessi servizi e snellire e semplificare il sistema.
La Filca Basilicata ha anche posto tra le priorità della sua agenda sindacale nel 2025 il tema delle grandi opere pubbliche a partire dalla Ferrovia Ferrandina – Matera La Martella. Abbiamo rimarcato la necessità di ritenere l’Alta Velocità strategica per la Basilicata.
E non è casuale che la Filca Basilicata si sia confrontata proficuamente con la Filca di Salerno. L’alta velocità, non è solo un traguardo tecnologico, ma anche un motore di crescita sostenibile e di integrazione territoriale. E questo vale anche per il programma di investimenti AV Salerno – Reggio Calabria.
L’apertura da parte di RFI alla proposta della Regione Basilicata per ottenere un tracciato per l’alta velocità sulla Battipaglia-Taranto, che superi anche le criticità del tratto lento tra Romagnano e Potenza, ha aperto nuovi spiragli per un significativo potenziamento dei collegamenti ferroviari sul territorio lucano.
Tante le sfide ma – precisa Casorelli – anche le vertenze all’orizzonte del 2026.
Ne cito una, la più emblematica, che riguarda il settore legno e affini: quella di Natuzzi.
Assieme al segretario della Filca Puglia, Antonio Delle Noci, abbiamo denunciato che «A fronte del riconoscimento di Natuzzi quale azienda di interesse strategico nazionale, constatiamo come non sia ancora partito alcun vero processo di riqualificazione industriale. Le misure finora adottate hanno garantito solo una gestione emergenziale della crisi, senza prospettive concrete di rilancio produttivo e occupazionale».

