Lunedì 5 gennaio 2025 – “Chiediamo con forza un incontro urgente e non più procrastinabile sulla chiusura della scala mobile “Prima”, in vigore dal 1° gennaio 2026».
Lo dichiara Sebastiano Colucci, Segretario Generale della FIT-CISL di Basilicata.
“La scala mobile “Prima” rappresenta un nodo essenziale della mobilità urbana della città di Potenza.
La sua chiusura improvvisa e prolungata – prosegue Colucci – sta producendo pesanti ricadute sociali e lavorative, colpendo quotidianamente cittadini, lavoratori, studenti, pendolari, anziani e persone con disabilità, compromettendo l’accessibilità al centro cittadino e ai servizi pubblici fondamentali».
«Le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa, le tempistiche annunciate e poi disattese e il continuo e inaccettabile scaricabarile di responsabilità tra Comune e Regione stanno alimentando confusione, sfiducia e crescente malcontento tra la popolazione e tra i lavoratori del settore».
«È ormai inaccettabile quanto sta accadendo: la scala mobile “Prima”, infrastruttura vitale per Potenza, non può essere ostaggio di beghe politiche, ritardi amministrativi e rimpalli di competenze, pagati quotidianamente dai cittadini».
Come organizzazione sindacale non possiamo accettare ulteriori rinvii o ambiguità.
È necessario chiarire immediatamente:
le cause che hanno portato alla chiusura dell’impianto;
ruoli, competenze e responsabilità tra gli enti coinvolti;
impegni concreti e vincolanti, con tempi certi e verificabili, per il ripristino del servizio.
La città di Potenza non può più attendere. In assenza di risposte chiare e tempestive, – conclude Colucci – la FIT-CISL di Basilicata si riserva di mettere in campo tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela dei cittadini e dei lavoratori».
Foto di copertina: scala mobile Prima a Potenza

