Di seguito il testo integrale della lettera di saluto alla comunità materana di Cristina Favilli:
“Nel momento in cui, con profonda emozione, mi accingo a lasciare questa provincia, destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Lucca, desidero rivolgere alla comunità locale un affettuoso, cordiale saluto di commiato.
Rivolgo il mio più sentito ringraziamento a tutti i Cittadini, agli Onorevoli Parlamentari, agli Amministratori regionali, provinciali e comunali, a tutte le Autorità civili, militari e religiose, ai rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria, alle Forze dell’Ordine, al personale dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, alle Associazioni di categoria ed alle Organizzazioni sindacali, agli Ordini professionali, agli Organi locali di informazione, agli appartenenti all’Associazionismo, al Volontariato ed ai Sodalizi culturali e sportivi.
Grazie, per la preziosa collaborazione che tutti voi mi avete offerto e che, oggi posso dirlo, mi ha reso “facile” ciò che al momento del mio insediamento guardavo non senza apprensione e preoccupazione: la mia prima esperienza di Prefetto in sede.
Nei due anni trascorsi in questa meravigliosa realtà cercando di rispondere, con passione e dedizione, alle istanze ed alle necessità del territorio, ho avuto modo di toccare con mano e apprezzare le positive sinergie tra le Istituzioni e tutte le componenti della società, quella “cooperazione interistituzionale” che non è scontata, ma è frutto di impegno costante e consapevolezza, di tutti, nel riconoscersi parte di un sistema, il cui ottimale funzionamento dipende dal contributo di ognuno, e che ho sperimentato soprattutto nei momenti difficili e dolorosi che la nostra comunità ha vissuto, durante le emergenze che hanno colpito questo bellissimo ma tanto fragile territorio.
Situazioni affrontate con impegno incondizionato dalle Istituzioni, dalle Forze di Polizia, dai Vigili del Fuoco, dalle realtà locali e da tutti i Sindaci della provincia, sempre in prima linea e sempre al mio fianco.
Vicende in cui l’intera comunità è diventata una sola famiglia, mostrando l’alto senso di solidarietà e di coscienza civile degli abitanti, orientate al bene comune e al rispetto dell’altro.
Mi allontano da questo territorio unico, incantevole per le sue bellezze paesaggistiche e monumentali, con un velo di nostalgia ma con tanti bei ricordi per le esperienze positive vissute e con soddisfazione per i traguardi raggiunti, grazie al lavoro di tutti ed al dialogo costante, per soddisfare le esigenze della collettività e garantire la legalità, la sicurezza ed i diritti.
Mi piace ricordare, tra i tanti, la “Festa della Madonna della Bruna”, singolare celebrazione della protettrice della Città di Matera, che, se da un lato mi ha vista impegnata, come Prefetto, in complesse e delicate attività volte a coniugare le antiche tradizioni materane con le priorità di sicurezza, per garantire lo svolgimento dell’evento nelle migliori condizioni, dall’altro mi ha intimamente coinvolta e fatta sentire parte di questa comunità, condividendone la profonda fede e la spiritualità.
Alla popolazione di questa provincia, alla quale mi sento legata da sentimenti di affettuosa ammirazione per l’ospitalità, la generosità, l’operosità e la capacità di preservare la propria storia e le antiche tradizioni culturali, auguro di raggiungere ulteriori traguardi di crescita sociale, civile ed economica, grata della calorosa cortesia e sensibilità con cui sono stata accolta e circondata.
Con tali sentimenti, rivolgo un sincero auspicio che questa provincia, per le potenzialità e le risorse di cui dispone, continui a crescere e a consolidare il ruolo che ha assunto, certa che la malinconia che accompagna questo saluto alla mia Matera possa trasformarsi, in future occasioni, nella gioia di tornare “a casa” tra tutti voi”.
Cristina Favilli

