Se è vero che l’età media in Basilicata cresce ogni anno di più, così come aumenta il numero di giovani che abbandonano i propri paesi nativi per trasferirsi per lo più al Nord, dalla Regione Basilicata arrivano due bandi dedicati ai più piccoli. Non sarà certo questo a bloccare questa condizione di desertificazione che è sempre irreversibile ma intanto ci si adopera per garantirgli una crescita più serena.
Proprio al fine di rafforzare i servizi ludico-ricreativi, su proposta dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Francesco Cupparo, la Giunta ha approvato due Avvisi pubblici dal nome “Un Parco in ogni Comune” e “Giochi all’aria aperta”.
Con il primo, hanno evidenziato dal dipartimento, si intende promuovere interventi per l’ammodernamento o l’adeguamento di spazi ludico-ricreativi indoor o parchi gioco e spazi verdi in aree di proprietà comunali (outdoor), con particolare attenzione ai Parchi Gioco Inclusivi. L’iniziativa – ha spiegato l’assessore Cupparo – ha l’obiettivo di favorire l’integrazione e la socializzazione comunitaria; valorizzare il territorio e migliorare la fruizione, promuovendo l’accessibilità e l’inclusione sociale dotando anche i territori delle aree interne, o comunque più marginali e periferici di infrastrutture e spazi ludico-ricreativi.
La dotazione finanziaria complessiva dell’ Avviso è di a 3.275.000 e i soggetti destinatari sono i Comuni della regione, proprietari di aree/strutture pubbliche, Il contributo concedibile è pari a massimo 150.000,00 euro per ciascuna operazione candidata che deve prevedere un importo minimo di almeno 30.000,00 euro.
Per quel che riguarda invece l’avviso “Giochi all’aria aperta”, per questo bando sono previsti contributi per la creazione e l’ampliamento di spazi attrezzati in aree esterne, destinati ai privati che offrono servizi per la prima infanzia di nido, micro-nido, sezioni primavera e ludoteca. Questa misura – ha evidenziato l’assessore – grazie alla concessione di contributi ai soggetti privati autorizzati dal Comune intende rafforzare l’offerta sul territorio regionale di servizi educativi per la prima infanzia di nido e micronido (bambini tra 3 e 36 mesi di età), sezioni primavera (bambini tra 24 e 36 mesi).

