Sabato 29 novembre 2025 – Anche a Potenza come in tutta Italia giornalisti in piazza in occasione dello sciopero nazionale indetto dalla Federazione Nazionale della Stampa.
Sui motivi dello sciopero è intervenuto il presidente dell’Associazione della Stampa di Basilicata, Angelo Oliveto.
“Oggi le giornaliste e i giornalisti italiani sono in sciopero per chiedere il #rinnovo del contratto di lavoro scaduto da dieci anni.
In questo tempo gli editori aderenti alla FIEG hanno investito molto poco nel prodotto, nonostante le sovvenzioni pubbliche, e hanno tagliato il costo del lavoro con la riduzione degli organici attraverso gli stati di crisi.
Le retribuzioni dei giornalisti – ha ricordato Oliveto – sono state colpite dall’inflazione cresciuta del 20 per cento, mentre è aumentato a dismisura lo sfruttamento di collaboratori e precari.
Le proposte degli editori, tagliando il salario dei neo assunti, rischiano di esasperare la divisione generazionale nelle redazioni non cogliendo le prospettive digitali del settore.
Non ne facciamo una battaglia corporativa. Pensiamo che – ha affermato Oliveto – un’ informazione libera e plurale, abbia bisogno di giornalisti autorevoli e indipendenti, che non siano economicamente ricattabili. Solo così potremo garantire il rispetto per i cittadini e per l’ articolo 21 della Costituzione”.


A sostegno dello sciopero l’Ordine dei Giornalisti di Basilicata. Alla manifestazione di Potenza è intervenuta la presidente Sissi Ruggi.
“Il Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti della Basilicata sostiene convintamente le ragioni alla base dello sciopero nazionale proclamato per il 28 novembre dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Una mobilitazione necessaria che – ha detto Ruggi a nome del Consiglio regionale dell’Ordine dei Giornalisti di Baislicata – cade in un momento in cui la professione giornalistica vive condizioni che mettono a rischio dignità, autonomia e qualità dell’informazione.
Il mancato rinnovo del contratto collettivo, fermo dal 2016, ha prodotto un arretramento economico e professionale gravissimo. La distanza emersa nella trattativa tra sindacato ed editori non riguarda solo gli aspetti salariali, ma investe la tutela dei più giovani, dei collaboratori e dei freelance, che costituiscono oggi una parte essenziale ma spesso fragile del sistema informativo.
Proposte che introducono salari di ingresso insufficienti o che scaricano i costi sulle nuove generazioni risultano inaccettabili e prefigurano un indebolimento strutturale della professione.
Un contratto equo, aggiornato e rispettoso non è una rivendicazione corporativa, ma un presupposto deontologico. Senza condizioni di lavoro adeguate, infatti, la libertà professionale viene compromessa e con essa la qualità dell’informazione, bene essenziale per il diritto dei cittadini a essere informati in modo corretto, plurale e indipendente.
L’Ordine dei Giornalisti della Basilicata auspica, dunque, una immediata ripresa della trattativa e un confronto costruttivo tra le parti sociali che porti a un accordo capace di valorizzare il lavoro giornalistico, garantire tutele reali e affrontare con responsabilità anche le sfide poste dall’innovazione tecnologica.
Oggi ci fermiamo. Lo facciamo – ha concluso Ruggi – per difendere il lavoro, la dignità della della professione e la qualità dell’informazione: pilastri senza i quali non può esistere una democrazia compiuta”.

Sulle motivazioni dello sciopero sono intervenuti i rappresentanti dell’Unione Giornalisti pensionati, degli organismi sindacali di categoria, del Cdr della Rai.
Solidarietà alle giornaliste e ai gironalisti in sciopero è stata espressa dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil.

