Sabato 29 novembre 2025 – In merito alle dichiarazioni dei consiglieri regionali di centrodestra sull’assestamento di bilancio 2025, intervengono i consiglieri di maggioranza al Comune di Potenza.
“E doveroso riportare la verità dei fatti, che – affermano in una nota – nulla ha a che vedere con la narrazione trionfalistica diffusa in queste ore.
Il milione e 400 mila euro per gli impianti meccanizzati non sono “concessioni”, sono risorse dovute per legge dal 2008.
I fondi celebrati come un “risultato del centrodestra regionale” altro non sono che risorse previste dalla Legge Regionale n. 20/2008, art. 36, che ha istituito il Fondo regionale “Trasporto pubblico locale – impianti fissi meccanizzati”, destinato ogni anno – precisano i consiglieri di maggioranza al Comune di Potenza – ai Comuni che gestiscono impianti di mobilità verticale.
Questi finanziamenti sono obbligatori, non discrezionali; devono essere assegnati annualmente dalla Giunta previo parere delle Commissioni; ammontano per Potenza a circa 700.000 euro l’anno, storicamente sempre erogati fino al 2024, quando – guarda caso – il finanziamento si è interrotto senza alcuna motivazione reale, se non l’evocata “carenza di risorse”.
I fondi stanzati ora dalla Regione, quindi, sono semplicemente le annualità 2024 e 2025 che il Comune di Potenza aveva pieno diritto a ricevere, accumulate e liquidate con enorme ritardo e soltanto dopo le rimostranze del Sindaco che ha chiesto il rispetto di una legge regionale ancora pienamente vigente.
Altro che “attenzione al capoluogo”. Si tratta di un adempimento tardivo, arrivato solo perché richiesto con determinazione.
La vicenda delle scale mobili, inoltre, non c’entra nulla con questi fondi. È falso far credere che il finanziamento derivi dallo studio di fattibilità commissionato dal Comune per l’impianto “Prima”.
La regione, infatti, ha inizialmente dichiarato di non avere risorse; poi ha annunciato di aver recuperato 6,5 milioni dalla rimodulazione degli interventi previsti su Piazza Don Bosco; questi 6,5 milioni sono poi scomparsi, senza alcun finanziamento ad oggi disponibile.
Il milione e quattrocentomila euro arrivano quando il Comune ha già sostenuto le spese, anticipando risorse ingenti per garantire il servizio Miccolis, proprio perché mancavano i trasferimenti regionali. I fondi stanziati ora quindi sono semplicemente “ossigeno”, non un aiuto straordinario: coprono costi già sostenuti per obblighi regionali disattesi per oltre un anno.
Per quanto riguarda i 600 mila euro assegnati a Potenza per i servizi sovracomunali, i consiglieri del centro destra, regionali e comunali, fanno finta di non sapere che Potenza eroga servizi essenziali a tutta l’area vasta, ma i costi ricadono solo sui cittadini potentini.
Da anni la città sostiene servizi che vanno ben oltre il proprio bacino demografico: rifiuti abbandonati nell’area periurbana che costano all’amministrazione 200.000 €/anno; randagismo per animali conferiti anche dai Comuni limitrofi per 280.000 €/anno; neve e ghiaccio, essenziali per l’accesso a ospedale, università e sedi regionali: tra 600.000 e 1.000.000 €/anno, senza alcun contributo regionale.
Questi servizi vengono svolti per garantire la mobilità e la sicurezza a oltre 120.000 persone al giorno, a fronte dei soli 65.000 residenti.
Potenza non chiede privilegi , chiede giustizia e riconoscimento del suo ruolo di capoluogo.
Nonostante gli atteggiamenti ostili da parte dei consiglieri regionali e comunali del centrodestra, riconosciamo che con il Presidente Bardi è stato avviato un dialogo istituzionale serio e responsabile e vogliamo ancora una volta dare fiducia a Bardi che ha assicurato che entro metà mese la Giunta regonale approverà il previsionale con i 5 milioni destinati al 2026 e 2027.
Ci auguriamo che questa promessa, a differenza di quanto successo per il 2025, venga mantenuta non per un colore politico, ma per Potenza e per i cittadini di tutta la Basilicata che ogni giorno usufruiscono dei servizi del capoluogo.
Se la Regione non garantirà i fondi, la responsabilità politica sarà chiara.
Qualora i finanziamenti non arrivassero la Regione e, in particolare, i consiglieri regionali potentini del centrodestra, si assumerebbero la responsabilità politica di scelte drammatiche che il Comune sarebbe costretto ad adottare, incluse riduzioni dei servizi e ripercussioni occupazionali.
Confidiamo che nessuno voglia assumersi il peso storico di un simile danno.
Potenza non ha bisogno di propaganda, ma di rispetto istituzionale e di finanziamenti certi e regolari. La nostra unica bussola resta l’interesse dei cittadini, non gli slogan né la polemica.
Attendiamo che la Regione dia seguito agli impegni presi. Senza clamori, senza slogan, ma con i fatti. Potenza merita verità, serietà e risorse adeguate al ruolo che svolge per tutta la Basilicata.”

