Sabato 29 novenbre 2025 – Consegnate nella Sala dell’Arco del Palazzo di Città quattro Benemerenze ai familiari di altrettanti cittadini illustri del capoluogo di regione, particolarmente distintisi in diversi ambiti della vita sociale, civile, politica, artistica. La cerimonia fa seguito alle relative delibere approvate all’unanimità dal Consiglio comunale durante la seduta del 14 ottobre scorso.
Alla presenza del Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca, dell’assessore alla Cultura Roberto Falotico, del Presidente del Consiglio comunale Pierluigi Smaldone, del Comandante Militare Esercito ‘Basilicata’, il colonnello Paolo Franciosa, del vicequestore Antonio Stavale, di rappresentanti della Giunta e del Consiglio comunale e dei familiari dei destinatari dell’onoreficenza, si è proceduto alla consegna delle pergamene recanti una sintesi delle motivazioni grazie alle quali sono stati insigniti del titolo i quattro potentini.
Nello specifico per quel che riguarda il signor Gerardo Arcieri la motivazione recita testualmente “…in virtù dei suoi eccezionali meriti nel settore commerciale, in quello civile e politico, per l’impegno nella federazione dei Maestri del lavoro”.
Nel 1953 il signor Arcieri ideò e diede vita all’attività della Tecnica Eliografica, ancora oggi punto di riferimento nel settore della cartoleria e della stampa digitale in città. Consigliere comunale negli anni ‘70, Maestro del Lavoro nel 1982, ricoprendo nella Federazione dei Maestri del Lavoro varie cariche locali e nazionali.
“..esempio straordinario nei ruoli rivestiti sia in ambito militare, sia in ambito civile, sia in ambito volontaristico e religioso, in Italia e all’estero, in particolare in Lituania, conservando un forte legame con Potenza, sua città natale”: così recita l’encomio conferito a Michele Smaldone.
Il signor Smaldone, nel corso della sua carriera militare partecipò ad azioni di guerra in Russia, ricevendo una Croce di Guerra al Valor Militare, successivamente arruolato nel Corpo militare delle Guardie di Pubblica Sicurezza. Per lui incarichi di collaborazione su richiesta del Senatore Emilio Colombo, prima al Ministero degli interni e poi all’ufficio Stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ottenendo diversi riconoscimenti e conseguendo il titolo di Cavaliere della Repubblica.
Ha collaborato con istituti scolastici, e alla nascita di plessi scolastici, impegnandosi nella diffusione dei principi cristiani e dei valori della cultura e della legalità. Essendo particolarmente vicino alle suore Francescane dell’Immacolata, ha favorito missioni umanitarie in Brasile e nelle Filippine. Si è dedicato al popolo religioso lituano, impegno per il quale ha ottenuto anche la pubblica riconoscenza del Cardinale Backis. Ha chiesto che venisse sepolto a Potenza.
Benemerenza al signor Nicola Messina, detto Nico, “…per i meriti eccezionali conseguiti in campo sportivo, in particolare nel settore del basket, vincitore di trofei nazionali in qualità di allenatore, ruolo nel quale ha guidato alcune delle principali squadre italiane, scopritore di talenti, tra gli altri di Dino Meneghin”.
Allenatore di pallacanestro, per molti anni di squadre vittoriose in serie A, conquistando due scudetti, nel 1969 e nel 1978, 2 Coppe Italia, con la compagine varesina.
Sulla panchina dei più forti cestisti di Bologna, Napoli, Firenze, Rieti, Tortona. Docente di educazione fisica ex ufficiale dei paracadutisti, ha contribuito a cambiare i modelli di allenamento nel basket italiano. Dal 2018 la sezione regionale della Federazione Bascket italiano, ha istituito il Premio nazionale Nico Messina, che ha visto tra i premiati alcuni dei nomi più noti della pallacanestro internazionale.
Nella benemerenza consegnata ai familiari del maestro Roberto Coviello si legge: “…per essersi distinto nel campo musicale, in particolare in quello lirico, diretto come cantante anche dal maestro Muti.
Si è esibito sui principali palcoscenici italiani e internazionali ed è stato più volte protagonista di master class”. Una carriera ricca di successi, fin dal suo debutto, interpretando Figaro nel Barbiere di Siviglia, a Busseto nel 1980. Calca i palcoscenici più prestigiosi del mondo , quello sella Scala di Milano nel 1987, sotto la direzione di Riccardo Muti e con la direzione di Giorgio Strehler. Sarà il Corriere della Sera a scrivere nel 1988 che il suo Figaro “non trova rivali”, esaltando le sue straordinarie doti di attore. La sua consacrazione rossiniana definitiva arriva al Rossini Opera Festival di Pesaro.
Pur essendo spesso in giro per il mondo, resta forte il suo attaccamento a Potenza, esibendosi nel 1982 al Teatro Due Torri, e al concerto di riapertura del teatro Stabile nel 1990. Diverse anche le sue masterclass per cantanti lirici del capoluogo e della sua provincia tra il 2005 e il 2014.
Dal 1993 si è dedicato completamente all’insegnamento del canto, anche come docente della Civica Scuola di Musica di Milano, in particolare per quel riguarda la tecnica vocale, diventando vocal coach per cantanti di fama.
“Con loro, quattro persone di grande spessore umano, professionale, sociale, artistico, prosegue l’impegno dell’Amministrazione – ha evidenziato il Sindaco – volto ad attestare la riconoscenza della nostra comunità alle famiglie potentine nelle quali, questi nostri concittadini sono nati e hanno mosso i primi passi di vite ricche e talentuose”.
“Si tratta anche di un’occasione preziosa per mostrare alle giovani generazioni esempi positivi ai quali ispirarsi, dimostrando che realizzare i propri sogni è possibile, fino al punto di conquistare un posto di primo piano nel panorama internazionale in uno dei qualsiasi ambiti nei quali e per i quali ci si sente più vocati a esprimere le proprie peculiarità” ha aggiunto l’assessore Falotico.

