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Letto Vertenza SmartPaper: il MIMIT ascolta i sindacati, ora servono risposte dalle aziende
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Vertenza SmartPaper: il MIMIT ascolta i sindacati, ora servono risposte dalle aziende

Delusione dI Fim Fiom Uilm Fismic Rsu Unittaria per l'assenza delle aziende coinvolte

Redazione 20 Novembre 2025
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Giovedì 20 novembre 2025 – Ieri pomeriggio, 19 novembre, si è tenuto, in videoconferenza, un incontro al MIMIT relativo alla vertenza che coinvolge le lavoratrici e i lavoratori di
Smartpaper in merito al cambio d’appalto recentemente perso dall’azienda a favore dell’RTI Accenture/Datacontact.
Il Ministero ha voluto innanzitutto ascoltare le organizzazioni sindacali per verificare lo stato dell’arte, raccogliere le criticità e comprendere le problematiche connesse a questo passaggio.

Esprimiamo delusione per l’assenza delle aziende coinvolte, che – sostengno in una nota Fim Fiom Uilm Fismic Rsu Unittaria – ha impedito di ottenere le risposte che ci attendevamo, cosi come annunciato nell’ultimo incontro regionale, attraverso anche gli organi stampa .

Auspichiamo tuttavia che il confronto odierno sia propedeutico al prossimo tavolo, che il Ministero si è impegnato a convocare dopo aver ascoltato anche le controparti aziendali.

Il nostro obiettivo – precisano i responsabili sindacali – rimane quello di arrivare quanto prima a una soluzione concreta della vertenza, basata su tre elementi per noi imprescindibili:

Salvaguardia numerica di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori
impegnati sulle attività oggetto dell’appalto
.

Mantenimento della sede di lavoro nell’area industriale o
comunque nei pressi della sede della società uscente, evitando soluzioni
diverse che calpestano i diritti dei lavoratori.

Tutela integrale del trattamento economico e normativo delle
lavoratrici e dei lavoratori coinvolti.

Chiediamo quindi – prosegue la nota – una riconvocazione a breve, che dovrà rappresentare il
momento decisivo per restituire certezze a persone che da quattro mesi vivono una condizione di forte incertezza sul presente e sul proprio futuro.
Parallelamente, riteniamo gravissimo il comportamento di Smartpaper che,
indipendentemente dal cambio d’appalto, sta disattendendo gli impegni assunti con la Regione Basilicata e con le organizzazioni sindacali in merito alla sospensione della chiusura della sede di Tito.
Nelle ultime ore, infatti, Smartpaper sta procedendo in maniera unilaterale alla predisposizione materiale della chiusura del sito, creando le condizioni per il trasferimento dei lavoratori nella nuova sede.

Ribadiamo con forza che:
•il sindacato non può essere coinvolto solo e unicamente sul tema del trasferimento;
•Smartpaper deve sedersi al tavolo sindacale insieme a Indra, la cui convocazione riteniamo indispensabile, per una valutazione complessiva della situazione aziendale, delle commesse, delle prospettive future e degli investimenti necessari.

Chiediamo quindi chiarezza, trasparenza e coinvolgimento a 360 gradi. È necessario un piano industriale reale, che definisca il futuro di chi rimarrà in Smartpaper e che garantisca continuità occupazionale e prospettive certe.
Per questi motivi, – conclude la nota – attendiamo la convocazione di un nuovo tavolo presso il MIMIT, alla presenza di tutte le aziende coinvolte, così da garantire finalmente risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori.
Il lavoro in Basilicata non si svende: si difende.

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