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Letto Presidio di Libera per chiedere la chiusura del CPR di Palazzo San Gervasio
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Presidio di Libera per chiedere la chiusura del CPR di Palazzo San Gervasio

E’ stato sottolineato con forza come il sistema dei CPR violi i diritti e la dignità delle persone detenute

Redazione Web 13 Agosto 2024
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Martedì 13 agosto 21024 – A Palazzo San Gervasio si è svolto un presidio per esprimere solidarietà verso coloro che soffrono e subiscono le condizioni di detenzione nel Centro di Permanenza per il Rimpatrio (CPR).
L’iniziativa aveva come obiettivi principali quelli di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse al CPR e chiedere la chiusura definitiva della struttura.

L’iniziativa, caratterizzata da una partecipazione pacifica e determinata, è stato promosso e organizzato da una vasta rete di associazioni e movimenti locali, tra cui Libera Presidio Vulture Alto Bradano (sotto la lista aggiornata).

E’ stato sottolineato con forza come il sistema dei CPR violi i diritti e la dignità delle persone detenute.
La consapevolezza di queste violazioni dovrebbe coinvolgere tutti, superando la logica di un’emergenza perpetua. Dietro ogni sguardo, ogni volto, ogni storia e nome si riconosce un fratello che porta il peso di speranze negate e di vite dimenticate nei luoghi dell’orrore.

Da anni, diverse realtà si battono per una revisione delle regole dell’accoglienza, di fronte a una politica che spesso si dimostra sorda e incapace di affrontare il tema delle migrazioni come una risorsa anziché un problema da arginare.
È necessario – si afferma in una nota -un cambiamento radicale nel modo di pensare e attuare l’accoglienza, affinché si possa costruire una società più inclusiva e solidale.

Nonostante il senso di sgomento, delusione e impotenza per le risposte che tardano ad arrivare, la determinazione dei partecipanti al presidio non verrà meno. L’onda della denuncia, si spera, continuerà a crescere, diventando sempre più ampia e consapevole.

In nome dei tanti Ozaro e Oussama, vittime di un sistema che nega loro dignità e speranza, si chiede un “colpevole” perdono e si rinnova l’impegno per una battaglia che non può più essere rimandata.
Il presidio di Palazzo San Gervasio – conclude la nota – rappresenta un passo importante in questa direzione, unendo le voci di chi chiede giustizia e rispetto dei diritti umani per tutti.

HANNO ADERITO: Comitato per la Pace di Potenza, Libera Presidio Vulture Alto Bradano, – Paesaggi Meridiani, Zer0971 ETS,   PRC Basilicata,   WWF Aree Interne Potenza, UDS Basilicata, UDS Potenza, Rivista Valori, Articolo 21, – Movimento 5 stelle provincia di Potenza, Cestrim, Rete Studenti Medi, CGIL, – Arci Basilicata, – Agesci Basilicata, – AC diocesi di Melfi, Pastorale Sociale diocesi di Melfi, – ADU associazione per la promozione e la tutela dei diritti fondamentali dell’ Uomo, Cova Contro, Comic Store Potenza, No Triv Potenza, Basilicata Possibile, LUD Libera Università delle donne, Consiglio Collettivi di fabbrica, Action Aid Italia, Amnesty international.

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