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Letto Morto diciannovenne ospite del CPR di Palazzo San Gervasio. Scoppia la rivolta tra gli ospiti
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CronacaIN EVIDENZA

Morto diciannovenne ospite del CPR di Palazzo San Gervasio. Scoppia la rivolta tra gli ospiti

Sulle cause del decesso sono in corso indagini. Non si esclude che possa essere disposta l'autopsia

Redazione Web 5 Agosto 2024
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Lunedì 5 agosto 2024 – Un ospite del CPR di Palazzo, Osama 19 anni, nigeriano, è morto nel pomeriggio di oggi, 5 agosto, per cause in corso di accertamento.
Vano il tentativo dei sanitari del 118, intervenuti con un’autoambulanza e l’elisoccorso, per soccorrerlo.
Sulle cause sono in corso indagini. Non si esclude che venga disposta l’autopsia.
La notizia la riporta Tgr Basilicata.
Dopo la morte del giovane, nel centro è scoppiata una rivolta, con suppellettili che sarebbero state bruciate.

NOTA DELL’ASP SULLA SITUAZINE AL CPR DI PALAZZO DAL GERVASIO
“A seguito del decesso di un immigrato presso il Cpr di Palazzo San Gervasio, si sarebbe avuta una reazione violenta da parte degli altri residenti che avrebbero appiccato il fuoco a quattro moduli. Allertata immediatamente la Direzione Asp, sono state fatte confluire sul posto cinque ambulanze dell’area nord e l’elisoccorso per intervenire opportunamente nel caso in cui si scatenassero disordini.
Le operazioni sono coordinate dal direttore del Deu 118 Libero Mileti in costante contatto sia con l’Azienda Sanitaria di Potenza che con la Prefettura del capoluogo.
Informato dei fatti anche l’Assessore alla Salute e Politiche della Persona Cosimo Latronico che è in costante contatto con il Direttore Generale Asp Antonello Maraldo.
Sul posto una sessantina tra agenti della Polizia di Stato competente per il Cpr e personale del centro, impegnati a tenere a bada un centinaio di rivoltosi.
Il Direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza 118 ha sottolineato: “la tempestività dell’intervento nel tentativo di salvare il giovane e che strategicamente si è messa in moto una macchina dei soccorsi pronta ad intervenire nel caso in cui la rivolta avesse avuto conseguenze. Allo stesso modo – prosegue la nota dell’Asp – ha funzionato la collaborazione tra le strutture sanitarie, con i Medici di Continuità Assistenziale di zona pronte ad intervenire al posto delle ambulanze nel caso in cui ci fossero contemporaneamente pazienti da soccorrere a domicilio e da non ospedalizzare”.
Il giovane diciannovenne proveniente dall’Africa, – si precisa nella nota – sarebbe deceduto nel tardo pomeriggio per un arresto cardiaco sulle cui cause farà chiarezza l’esame autoptico.
La situazione all’interno del CPR al momento è tornata sotto controllo”.

DICHIARAZIONE DI PIETRO SIMONETTI, ARCI NAZIONALE, MONITORAGGIO CP
“Quanto accade al Cpr di Palazzo e’ il risultato di una gestione pessima di privati.
L’ultimo appalto e’ stato assegnato dalla Prefettura di Potenza ad impresa che era stata esclusa qualche settimana prima in Sicilia per mancanza di requisiti.
La precedente, inquisita a Milano ed in altri territori e recentemente oggetto della inchiesta della Procura della Repubblica di Potenza per violenze, uso di psicofarmaci ed altro oltre al mercato delle deleghe per patrocinio gratuito per assistenza legale per centinaia di migliaia di euro.
Il Cpr di Palazzo, ormai – prosegue Simonetti – è una delle strutture gestire peggio in Italia, come dimostrano le rivolte e la cronaca giudiziaria.
E’ stato progettato in modo pessimo, con interventi giustapposti e sbagliati, mancanza di servizi.
Il Tutto – denuncia Simonetti – anche per la responsabilità degli amministratori del Comune di Palazzo San Gervasio che, mentre ostacolavano la ristrutturazione del Centro di accoglienza stagionali di Palazzo – oltre 5 milioni di investimento del PON Legalità -, favorivano inspiegabilmente la realizzazione del Cpr.
Il sito, anche dopo la vicenda di questa sera- conclude Simonetti – va chiuso. Si vive meglio nelle carceri.”

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