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Letto Dopo l’incendio nell’area industriale di Melfi, la Fiom Cgil chiede più sicurezza
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Dopo l’incendio nell’area industriale di Melfi, la Fiom Cgil chiede più sicurezza

USB - Ufficio Stampa Basilicata 21 Agosto 2023
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Lunedì 21 agosto 2023 – Ieri sera si è verificato un incendio che ha interessato i capannoni di un’azienda di trasporti nell’area industriale di Melfi, di fronte lo stabilimento Stellantis, creando danni al capannone e ai mezzi.
In attesa di conoscere i risultati delle verifiche e delle analisi che l’ARPAB sta svolgendo sui fumi provenienti da materiali e sostanze che potrebbero risultare tossiche o dannose per i lavoratori, chiediamo vengano accertate quanto prima le cause dell’incendio che, da una prima ricostruzione, pare sia partito dall’esterno del capannone. 

I danni sembrano siano ingenti, sia sulle attrezzature sia sui mezzi di trasporto dell’azienda. Nel capannone erano stoccate anche scorte di componenti auto di aziende dell’indotto di Melfi, ma non sono ancora chiari quanti siano i danni provocati in tal senso.

Giorgia Calamita, segretaria generale Fiom Cgil Baislicata

Siamo di fronte all’ennesimo incidente che – afferma Giorgia Calamita, segretaria generale della Fiom Cgil Basilicata – si consuma nell’area industriale di Melfi, già interessata in passato da incendi che hanno visto il coinvolgimento di aziende che hanno dovuto poi chiudere, con un epilogo negativo sui lavoratori che hanno perso il posto di lavoro e che ancora oggi stanno cercando una diversa ricollocazione.

Un motivo in più per la Fiom Cgil – ribadisce Calamita – per rivendicare l’intervento delle istituzioni e della Regione Basilicata perché venga data una maggiore attenzione all’area industriale di Melfi per garantire la sicurezza: una situazione più volte denunciato dalla Fiom Cgil i cui appello sono risultati vani e inascoltati.

Diverse sono state le richieste di intervento per l’adeguamento delle infrastrutture e per rendere l’area industriale sicura, affinché si possano definitivamente scongiurare gli infortuni che si sono susseguiti da troppi anni e che mettono a repentaglio la salute e sicurezza dei lavoratori che raggiungono il posto di lavoro, ma a oggi la situazione non è in nessun modo cambiata, lo stato di abbandono è confermato anche dal verificarsi di questi incidenti”. 

Nella nota, Calamita affronta anche le questioni riguardanti direttamente la situazione industriale e il futuro occupazionale dei lavoratori.

“Anche dal punto di vista industriale – afferma a riguardo Calamita – lamentiamo un senso di abbandono pericoloso da parte della Regione, che come in una eterna campagna elettorale dichiara la sua soddisfazione per gli incontri con il governo nazionale, e non si preoccupa del fatto che ci sono problemi di tenuta occupazionale per tutti i lavoratori dell’area industriale.

Stellantis, le aziende dell’indotto e quelle della logistica a oggi hanno gli impianti produttivi fermi, molti lavoratori prolungheranno le ferie e tanti altri sono in trasferta, nessuno sa quando sia previsto il rientro al lavoro.

Nonostante la FIOM abbia chiesto alla direzione Stellantis il cronoprogramma dell’avvio produttivo, compreso quello delle vetture elettriche, ma anche i tempi dei lavori impiantistici, ad oggi non è noto conoscere il futuro dello stabilimento, i lavoratori vivono in una condizione di preoccupazione e di incertezza, sempre sospesi ad aspettare comunicazioni eventuali.

Riteniamo ormai che sia arrivato il momento di un confronto con la Regione, che si faccia carico di una crisi che sta investendo anche l’area industriale di Melfi che pertanto vengano condivisi con il sindacato necessari interventi importanti, investimenti strutturali, che mettano al centro la condizione delle lavoratrici e dei lavoratori, per la loro salute e sicurezza, per la garanzia occupazionale e per la garanzia salariale.

Rimaniamo in attesa – conclude Calamita – di una risposta dalla Regione alla richiesta di un tavolo di confronto per affrontare la situazione dei lavoratori dell’area industriale di Melfi anche con la presenza di Stellantis e Confindustria per le aziende della componentistica”.

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