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Letto Emergenza Coronavirus: lettera aperta di Bardi ai giovani lucani
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Emergenza Coronavirus: lettera aperta di Bardi ai giovani lucani

USB - Ufficio Stampa Basilicata 21 Ottobre 2020
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MERCOLEDì 21 OTTOBRE 2020 – Di seguito la lettera aperta rivolta ai giovani lucani del presidente della Regione Vito Bardi sull’emergenza Coronavirus.

Care ragazze, cari ragazzi,

è a voi che mi rivolgo oggi con questa mia lettera aperta. E lo faccio con il tono che ogni buon padre di famiglia usa con i propri figli quando vuole richiamarli ai propri doveri e alle proprie responsabilità.

Viviamo in un tempo molto difficile, per certi versi assolutamente inedito anche per chi, come me, ha attraversato complicati momenti della storia.

Il virus che tutti per brevità chiamiamo Covid-19 si sta diffondendo a macchia d’olio mettendo in serio pericolo ormai non più solo le persone anziane o quelle che già avevano un sistema immunitario debole. Questo virus non guarda in faccia nessuno, non distingue fra poveri e ricchi, fra donne e uomini, fra bambini e adulti, fra medici e operai. Questo virus colpisce tutti, indistintamente. E proprio per questa ragione dobbiamo provare a stare uniti, tutti, senza distinzioni, perché solo facendo squadra possiamo riprenderci la nostra vita.

Dobbiamo comportarci come i giocatori di una squadra di calcio che ce la mettono tutta per vincere una partita, sapendo che esistono regole che vanno rispettate, e sapendo che se le regole non si rispettano si lascia campo aperto alla vittoria dell’avversario. 

Quella che stiamo giocando è la partita della nostra vita. Sono certo che nessuno di voi vuole che vinca il virus.

Non è certo colpa vostra se oggi la diffusione del contagio sta colpendo un numero sempre maggiore di persone e non voglio darvi un’ulteriore responsabilità oltre a quelle già numerose che portate sulle vostre spalle.

Ma questa partita dobbiamo vincerla, tutti insieme. Come? Rispettando cinque semplici regole, proprio come fanno i giocatori nel corso di una partita di calcio.

La diffusione del contagio si ferma se tutti indossiamo innanzitutto la mascherina coprendo sempre naso e bocca. E’ fondamentale. Indossare la mascherina non è un segno di debolezza, ma un segno di forza di ciascuno di voi. E se i vostri amici non la indossano è necessario che voi lo convinciate a indossarla per non lasciare campo libero all’avversario.

Fondamentale, inoltre, lavarsi spesso le mani. Il virus non si vede, è subdolo, e dobbiamo sapere che viaggia da una persona all’altra senza che lo sappiamo. Lavarsi le mani per bene è un altro modo per vincere la partita.

Un’altra regola fondamentale è mantenere la distanza di un metro e mezzo con le altre persone che vi stanno intorno. Si tratta di un distanziamento fisico, ma non sociale. Evitate, pertanto, di ammassarvi davanti ai bar o nelle piazze. E’ molto sconveniente. 

Se riusciamo a mantenere sotto controllo la diffusione del contagio continueremo a mantenere vive le nostre relazioni sociali indispensabili per il nostro benessere.

Misurarsi la febbre frequentemente è un’altra regola fondamentale. E qualora dovesse superare i 37 gradi e mezzo rimanete a casa e avvisate il vostro medico.

Seguiamo tutti insieme queste poche e semplici regole e vedrete che questa partita la vinceremo e tutti insieme ci riprenderemo le nostre libertà.

Dal canto nostro, come istituzioni, stiamo facendo il massimo sapendo che chiudere le scuole, chiudere le attività economiche, rinchiuderci nuovamente in casa sarebbe assai dannoso per tutti.

Noi non lo vogliamo.

Seguiamo tutti queste regole e vedrete che ce la faremo.

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